È stato ritrovato nel pomeriggio, poco prima delle 16, il corpo senza vita del quattordicenne danese scomparso nei giorni scorsi lungo la costa di Eloro. A individuarlo sono stati i sommozzatori dei Vigili del Fuoco, arrivati da Reggio Calabria per rafforzare il dispositivo di ricerca attivato sin da venerdì, quando era scattato l’allarme per la sua improvvisa scomparsa in mare.
Il giovane si trovava a breve distanza dalla battigia: il corpo è stato localizzato adagiato sul fondale, a una profondità contenuta e a circa 10-15 metri dalla riva. Un dettaglio che rende ancora più doloroso l’esito della vicenda, considerando quanto fosse vicino alla costa. Secondo le prime informazioni, il corpo non risultava incastrato tra scogli o altri ostacoli, ma disteso sul fondo sabbioso.
L’individuazione è avvenuta nel corso dell’ennesima immersione effettuata nell’area già battuta più volte nei giorni precedenti. Le operazioni di ricerca, infatti, non si sono mai fermate: squadre specializzate hanno continuato a perlustrate sia lo specchio d’acqua che il litorale, con l’obiettivo di restringere progressivamente il raggio d’azione fino al tragico ritrovamento.
Una volta recuperato, il corpo del giovane è stato riportato a riva dai Vigili del Fuoco e successivamente consegnato alle autorità competenti, che dovranno ora svolgere tutti gli accertamenti necessari per chiarire con esattezza le cause della morte.
La scomparsa del ragazzo risale a venerdì scorso e aveva immediatamente fatto scattare una vasta macchina dei soccorsi. Per giorni, uomini e mezzi hanno operato senza sosta, affrontando anche le difficoltà legate alle condizioni del mare e alla complessità dell’area da monitorare. Un impegno costante che aveva alimentato la speranza di un esito diverso, purtroppo svanita con il passare delle ore.
La notizia del ritrovamento ha gettato nello sconforto quanti hanno seguito con apprensione l’evolversi delle ricerche. Una tragedia che segna profondamente la comunità locale e lascia spazio solo al dolore per una giovane vita spezzata troppo presto.
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