Noto. Rapina nell’agrumeto, quattro persone raggiunte da misure cautelari

di Redazione

L’episodio risale alla notte dell’8 aprile: un operaio era stato aggredito durante il furto di cassette di limoni. Uno dei malviventi avrebbe anche sparato un colpo in aria

Si chiude con quattro misure cautelari l’indagine sulla violenta rapina avvenuta lo scorso aprile nelle campagne di Noto. I Carabinieri della Compagnia di Noto hanno eseguito questa mattina il provvedimento disposto dal Gip del Tribunale di Siracusa, su richiesta della Procura, nei confronti di quattro uomini ritenuti coinvolti nell’assalto a un fondo agricolo in contrada Roveto.

A supporto dell’operazione è intervenuta anche un’unità cinofila specializzata nella ricerca di armi, arrivata dal Nucleo Carabinieri Cinofili di Nicolosi.

I fatti contestati risalgono alla notte dell’8 aprile, quando un operaio impegnato nei lavori all’interno dell’agrumeto avrebbe sorpreso quattro persone mentre caricavano su un camion diverse cassette di limoni prelevate dal terreno.

La situazione sarebbe rapidamente degenerata. Per riuscire a garantirsi la fuga, uno degli uomini avrebbe colpito il lavoratore al volto utilizzando il calcio di una pistola. Poco dopo sarebbe stato esploso anche un colpo d’arma da fuoco in aria, con l’obiettivo di intimidire il malcapitato e consentire al gruppo di allontanarsi.

Le indagini sono state condotte dai militari dell’Aliquota Operativa della Compagnia di Noto e coordinate dalla Procura della Repubblica di Siracusa. Gli accertamenti avrebbero permesso di ricostruire la dinamica dell’episodio e di risalire all’identità dei quattro presunti responsabili, ai quali vengono contestati, a vario titolo, i reati di rapina aggravata in concorso e porto illegale di arma da fuoco.

Le persone coinvolte sono un 41enne e un 35enne residenti ad Avola e un 58enne e un 22enne di Noto. Secondo quanto riferito dagli investigatori, tutti risultano gravati da precedenti per differenti categorie di reati, tra cui associazione, stupefacenti, reati contro la persona e contro il patrimonio.

Il Gip ha disposto misure differenti per i quattro indagati. Il 35enne è stato sottoposto agli arresti domiciliari, mentre per gli altri tre è scattato l’obbligo di dimora nel Comune di residenza, accompagnato dall’obbligo di permanenza notturna. Il procedimento si trova nella fase delle indagini preliminari e le responsabilità degli indagati dovranno essere definitivamente accertate nelle successive fasi del procedimento.

28 Agosto 2026 | 13:25
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