Noto. Parcheggiatori abusivi, utilizzati i minori per evitare il penale, la Polizia di stato denuncia due persone

di Redazione

C’è chi furbescamente passa le giornate a fare il parcheggiatore abusivo e a chiedere monetine in cambio di una indicazione su dove posteggiare l’auto. Agenti del Commissariato di Noto al termine di un’articolata attività investigativa coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale dei minori di Catania, hanno eseguito l’ordinanza del Gip con la quale si dispone il collocamento in comunità di un minore, di anni 16, per il reato di estorsione in concorso. Il giovane esercitava abusivamente l’attività di parcheggiatore minacciando i turisti. Questa particolare (e illegale) attività non è più soltanto un illecito amministrativo (sanzionabile al massimo con un Daspo urbano), ma è diventato un fatto che cade nel penale. Quindi si rischia fino a un anno di detenzione nel caso si verifichino le condizioni previste dalla nuova normativa.

Il Dl Salvini, infatti, come riporta prevede il reato di «esercizio molesto dell’accattonaggio»: chi con insistenza chiede soldi in carità rischia da uno a tre anni di carcere. Il massimo della pena può arrivare se vengono utilizzati minori per raccimolare monetine. Con questa stretta, arriva però anche la battaglia ai parcheggiatori abusivi: in questo caso restano le sanzioni pecuniarie da euro 771 ad euro 3.101 (che però non vengono mai pagate, visto che gli interessati si dichiarano nullatenenti), ma con l’aggiunta del carcere in alcuni casi particolari: carcere che sarà da sei mesi a un anno, più una multa da 2.000 a 7.000 euro e la confisca delle somme percepite La pena scatta in due casi: che venga utilizzato un minore e quando l’abusivo sia stato già in passato preso o multato a chiedere soldi agli automobilisti.

22 Agosto 2019 | 18:48
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