Messina. S.P. 45 ‘Quattro Masse’, torna libera la circolazione al km 10+500

di Redazione

Ultimati i lavori dopo il cedimento della carreggiata a Massa San Nicola. Restano ancora alcune restrizioni nel tratto al km 10+700

Buone notizie per gli automobilisti e per i residenti delle zone collinari del Messinese: lungo la Strada Provinciale 45 “Quattro Masse” è stato riaperto senza più limitazioni il tratto all’altezza del km 10+500, interessato nei mesi scorsi da un cedimento della sede stradale in contrada Massa San Nicola.

La Città Metropolitana di Messina ha infatti completato le opere di consolidamento e ripristino necessarie per mettere in sicurezza l’arteria e consentire il ritorno alla normale viabilità. Gli interventi hanno riguardato la stabilizzazione del fronte danneggiato, il rafforzamento dell’area interessata dal dissesto e il recupero della carreggiata, con l’obiettivo di garantire condizioni di percorrenza sicure per automobilisti, residenti e mezzi di emergenza.

Con la conclusione dei lavori è stata revocata anche l’ordinanza che vietava il passaggio ai mezzi superiori alle 3,5 tonnellate nel tratto interessato dal cedimento. La strada torna quindi completamente fruibile, ripristinando un collegamento considerato strategico per le comunità dell’area collinare e per i numerosi lavoratori che quotidianamente utilizzano la provinciale.

La situazione resta invece ancora parzialmente regolamentata nel tratto al km 10+700, dove sono in corso gli ultimi interventi di messa in sicurezza. In quella zona continua a essere attivo il senso unico alternato disciplinato da impianto semaforico, insieme al divieto di transito per i veicoli con massa superiore a 3,5 tonnellate.

Dalla Città Metropolitana sottolineano come il completamento delle opere al km 10+500 rappresenti un passaggio importante per il ritorno alla piena normalità della viabilità locale. L’ente assicura inoltre che proseguirà il monitoraggio della rete stradale provinciale, con particolare attenzione alla manutenzione e alla sicurezza delle arterie maggiormente esposte a fenomeni di dissesto idrogeologico.

16 Maggio 2026 | 18:06
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