Messina. Procura sequestra il viadotto di Caronia: CAS non avrebbe provveduto alla sua manutenzione

di Redazione

Il viadotto, a differenza di quanto è riportato da alcuni organi di stampa, non è di competenza dell’ANAS, ma del Consorzio per le Autostrade Siciliane. Lo dichiara Vincenzo Vinciullo

Il GIP del tribunale di Patti, su richiesta dei Sostituti Orlando e Urban, ha emanato il provvedimento cautelare con il quale viene sequestrato il viadotto Caronia, in provincia di Messina.

Il viadotto, a differenza di quanto è riportato da alcuni organi di stampa, non è di competenza dell’ANAS, ma del Consorzio per le Autostrade Siciliane. Lo dichiara Vincenzo Vinciullo.

Tutto inizia nel dicembre del 2018 con la denuncia da parte di un utente, con il sopralluogo dei Vigili del Fuoco e con la certificazione del pericolo da parte del consulente tecnico nominato dalla Procura.

Quindi, dal 2018 ad oggi, il CAS non ha trovato il tempo, né lo spazio per occuparsi di questo viadotto, nonostante l’Assessore regionale al ramo più volte sia venuto in provincia di Siracusa, accompagnato anche dai vertici del CAS, per ricordarci che i vecchi amministratori del CAS erano brutti e cattivi e che questi nuovi sono, invece, belli e buoni.

Purtroppo, caro Assessore, non è cambiato nulla, l’errore gravissimo è stato commesso tra luglio e settembre 2017, quando il CAS non è stato sciolto, come doveva essere, ed è rimasto il solito carrozzone clientelare.
Caro Assessore, ha proseguito Vinciullo, in questi ultimi mesi di sua iperattività in provincia di Siracusa, l’abbiamo vista più volte lodare il nuovo CAS, vede, non esiste il nuovo CAS o un vecchio CAS, esiste sempre la stessa disattenzione del CAS nei confronti dei territori che gestisce e sono rimasto inorridito quando l’ho sentita lodare il CAS in occasione della seconda inaugurazione di una bretellina di qualche chilometro.

Una bretellina, quella del Lido di Noto, consegnata con soli 6 anni di ritardo, e non è sicuramente la strada statale 117 Nicosia – Mistretta, che, se venissero utilizzati gli stessi tempi di realizzazione impiegati dal CAS, potrebbe essere consegnata almeno con 60 di ritardo. E il suo fegato, caro Assessore, è riuscito a resistere perfino a un ritardo di 6 anni, ma ha dimenticato di dire che la bretellina non è ancora finita e che siamo in attesa della terza, tanto desiderata, inaugurazione.

Fa bene a protestare contro l’ANAS e quindi penso che Lei troverà giusto e corretto che io, che non ho alcun incarico istituzionale, protesti contro l’azione del CAS in provincia di Siracusa e contesti, soprattutto, il Suo tentativo di stendere un velo pietoso sulle storiche incompiute, queste sì, del CAS, cercando di attirare l’attenzione sulle opere dell’ANAS, che le ricordo, però, non inaugura o apre strade senza collaudi o senza impianti di illuminazione accesi, non so se il CAS, invece, le apre con i collaudi di rito.
Ma su questo, ha concluso Vinciullo, stendo io un velo pietoso.

22 Maggio 2020 | 11:19
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