Licodia Eubea. Cavallo di ritorno fino a Catania, ma i Carabinieri tendono la trappola: due persone arrestate

di Redazione

Il tentativo di estorsione per la restituzione di un bene rubato sarebbe culminato nell’intervento dei militari, che hanno arrestato due persone al termine dell’operazione

Un furto di due camion, la richiesta di migliaia di euro per riaverli e un’operazione dei Carabinieri culminata con l’arresto in flagranza di due giovani, sorpresi subito dopo aver recuperato il denaro lasciato dalla vittima nel luogo indicato per lo scambio. È la sequenza ricostruita dai Carabinieri della Compagnia di Caltagirone, dopo la denuncia sporta dalla vittima presso la Stazione di Licodia Eubea, nell’ambito delle indagini coordinate dalla Procura della Repubblica di Caltagirone.
Le indagini sono scaturite dal furto di due autocarri pesanti, sottratti tra il 26 e il 28 settembre dal piazzale di una società di costruzioni di Licodia Eubea. Uno dei mezzi era dotato di un dispositivo di localizzazione satellitare, circostanza che ha consentito ai Carabinieri di seguirne gli spostamenti e di rilevare che il veicolo, dopo essere stato allontanato dal territorio di Licodia Eubea, si era diretto verso Catania.
La svolta nelle attività è arrivata quando il proprietario dei mezzi ha riferito ai Carabinieri di essere stato contattato da chi sosteneva di essere in possesso dei mezzi rubati e pretendeva 8.000 euro in contanti per la restituzione. Dopo un successivo contatto, la somma richiesta sarebbe stata ridotta a 6.000 euro, con precise indicazioni sulle modalità e sul luogo della consegna del denaro. A quel punto, gli investigatori hanno predisposto un articolato servizio di osservazione in modalità “discreta”, con l’ausilio della Sezione Operativa di Caltagirone e il supporto dei militari del Nucleo Operativo di Catania Piazza Dante e del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Catania, analizzando anche gli elementi emersi dalle comunicazioni intercorse tra il titolare dell’azienda e i presunti estorsori.

Dopo un primo appuntamento nei pressi dello stadio “Angelo Massimino” di Catania, i Carabinieri hanno seguito gli spostamenti della vittima sino alla zona di Vaccarizzo, dove era stato fissato l’appuntamento finale per la consegna del denaro, e dove i militari hanno atteso l’arrivo di chi avrebbe dovuto recuperare la somma.
Poco dopo, infatti, i Carabinieri hanno visto arrivare uno scooter con a bordo un ragazzo e una ragazza, che hanno raggiunto proprio il punto concordato e, dopo essersi avvicinati al luogo in cui era stata lasciata la busta, hanno afferrato il denaro, facendo scattare il blitz.
I dispositivi dell’Arma hanno bloccato in sicurezza entrambi prima che potessero allontanarsi, identificandoli per un 23enne residente ad Acireale e una 21enne residente a Catania e recuperando la busta contenente i 6.000 euro pattuiti per il “cavallo di ritorno”.

Sulla base degli indizi raccolti da verificare in sede giurisdizionale, la coppia è stata arrestata per estorsione in concorso e i due sono stati condotti presso la Casa Circondariale di Catania Piazza Lanza, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, ferma restando la presunzione di innocenza valevole ora e fino a condanna definitiva.
L’intervento conferma l’importanza della tempestività nella denuncia e della collaborazione con le Forze dell’Ordine, soprattutto quando, come in questo caso, la richiesta di denaro viene accompagnata dalla minaccia di non restituire beni rubati di rilevante valore. La pronta attivazione della Stazione Carabinieri di Licodia Eubea ha infatti consentito di trasformare una richiesta estorsiva in un’occasione investigativa, arrivando all’individuazione e all’arresto dei presunti autori nel momento stesso della consegna del denaro.

23 Ottobre 2026 | 12:39
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