Lentini. Blitz antimafia alla Sicula Trasporti, nella più grande discarica privata della Sicilia

di Redazione

L’ispezione è stata disposta dal prefetto di Catania, Claudio Sammartino

La più grande discarica privata di Sicilia di proprietà degli imprenditori Leonardi stamane è sotto i riflettori di un’attività ispettiva disposta dalla Prefettura di Catania, ai sensi dell’art. 93 del Decr. Lgs 6 settembre 2011, n.159 (Codice Antimafia).

Gli uomini della DIA, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Ispettori del lavoro stanno operando, acquisendo atti e svolgendo altre attività previste dalla normativa che regola gli accessi prefettizi antimafia presso la sede legale e le sedi operative (gli impianti di smaltimento ubicati in Contrada Coda Volpe e nella zona industriale e la discarica ubicata in località grotte San Giorgio) della società Sicula Trasporti s.r.l., operante nel settore dello smaltimento dei rifiuti. L’accesso è stato definito in sede di Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.

La società riceve il conferimento dei rifiuti da parte di 255 comuni della Sicilia orientale. Le operazioni sono coordinate dal Centro Operativo della Direzione Investigativa Antimafia di Catania e vengono svolte con la collaborazione della Questura e dei Comandi Provinciali del Carabinieri e della Guardia di Finanza di Catania.

Negli accertamenti viene impegnato anche personale del locale Ispettorato Territoriale del Lavoro e della Polizia Ambientale della città Metropolitana di Catania.

Ricordiamo che il sette Agosto 2017 fu scoperto un presunto maxi giro di fatture false utilizzate per evadere il Fisco. I militari della Guardia di Finanza di Catania, portarono a termine un sequestro per equivalente di beni per sette milioni di euro. Nel mirino del decreto, emesso dal tribunale etneo su richiesta della procura, finirono conti correnti e beni immobili riconducibili a nove persone, indagate a vario titolo per essere coinvolte nel presunto giro di evasione fiscale. Un «sistema sofisticato» che annovera tra i beneficiari anche Giuseppe Leonardi, patron della società di rifiuti Sicula Trasporti di Catania, che si occupa della gestione della discarica di Grotte San Giorgio nel territorio Lentini. L’imprenditore, 88enne, avrebbe beneficiato della documentazione falsa attraverso l’azienda che si occupa di stoccaggio della spazzatura.

La figura centrale dell’inchiesta è quella di Stefano Compagnini. Ex dipendente del Comune di Catania, 65 anni, accusato di essere il reale amministratore di una serie di imprese intestate a delle teste di legno che avrebbero emesso fatture fasulle per operazioni di pulizia e disinfestazioni. I nomi collegati all’ex impiegato furono quelli di Carmelo Scariolo, 67 anni, Maria Grazia Giuseppina Barbagallo, 63 anni, e Concetto Tasco, 28 anni.

Scorrendo l’elenco degli indagati compaiono anche i nomi di Alessandro Giuseppe Condorelli e Antonino Spadaro. Il primo, 49enne, è il titolare di una ditta che vende all’ingrosso materiale elettrico. Il secondo, invece, all’epoca dei fatti era il titolare di una tabaccheria. Per quanto riguarda la Sicula Trasporti di Leonardi l’ammontare del sequestro era di 730mila euro, somma che, secondo quanto comunicato dalla Guardia di Finanza, ammontava a quella evasa, a fronte di fatture per oltre un milione di euro. Una fetta considerevole dei sigilli fu apposta ai beni di Barbara Prezzavento e Consolato Pellegrino, entrambi gestori di un supermercato a marchio Eurospin.

11 Settembre 2019 | 15:57
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