Grammichele. Viola il divieto di avvicinamento all’ex convivente: arrestato 22enne

di Redazione

Il giovane si sarebbe presentato di notte davanti all’abitazione della donna per vedere i figli. All’arrivo dei Carabinieri avrebbe mantenuto un atteggiamento aggressivo, arrivando anche a danneggiare l’auto di servizio

È stata una richiesta di aiuto al 112 a far scattare l’intervento dei Carabinieri della Stazione di Grammichele, che hanno arrestato un 22enne, già noto alle forze dell’ordine, ritenuto responsabile della violazione della misura della sorveglianza speciale con divieto di avvicinamento alla persona offesa e ai luoghi da lei frequentati. I militari sono arrivati rapidamente all’indirizzo segnalato, trovando il giovane ancora sul posto. Nonostante la presenza dei Carabinieri, il 22enne avrebbe continuato a rivolgersi in maniera aggressiva all’ex convivente, una 27enne del luogo, chiedendole con insistenza di poter vedere i figli.

Secondo quanto ricostruito nell’immediatezza, il giovane si sarebbe presentato durante la notte davanti alla porta dell’abitazione della donna, nonostante il provvedimento che gli impediva di avvicinarsi a lei e ai luoghi abitualmente frequentati. La situazione ha richiesto l’intervento dei militari anche per riportare il 22enne alla calma. Durante le fasi dell’intervento, in evidente stato di agitazione, il giovane avrebbe colpito con le mani il cofano anteriore dell’auto di servizio dei Carabinieri, provocandone il danneggiamento.

Gli accertamenti effettuati sul posto, anche attraverso la Centrale Operativa, hanno consentito ai militari di verificare la violazione delle prescrizioni imposte al 22enne, che si sarebbe avvicinato alla persona destinataria della misura nonostante il divieto.

Alla luce degli elementi raccolti e della situazione ritenuta particolarmente grave, i Carabinieri hanno proceduto all’arresto del giovane, mettendolo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria. L’arresto è stato successivamente convalidato. Resta ferma, anche in questa fase, la presunzione di innocenza dell’indagato, la cui eventuale responsabilità dovrà essere accertata con sentenza definitiva.

25 Agosto 2026 | 11:35
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