Fornazzo. La Polizia di Stato incontra 70 giovani: sicurezza digitale e rischi dei social al centro del confronto

di Redazione

Cyberbullismo, privacy, condivisione di immagini e truffe online: i poliziotti del Commissariato di Acireale hanno dialogato con i ragazzi della Croce Rossa Italiana

Settanta ragazzi tra i 14 e i 17 anni coinvolti in un confronto diretto sui rischi della rete e sull’importanza di utilizzare smartphone e social network con consapevolezza. È quanto avvenuto a Fornazzo, nella struttura San Giuseppe Padre di via Mareneve, dove gli operatori del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale hanno incontrato i giovani del Comitato della Croce Rossa Italiana di Acireale.

L’iniziativa, nata su richiesta della Croce Rossa e accolta dalla Polizia di Stato, ha avuto l’obiettivo di offrire ai partecipanti strumenti utili per muoversi nel mondo digitale con maggiore attenzione, imparando a riconoscere situazioni potenzialmente pericolose e comportamenti che possono trasformarsi in vere e proprie minacce.

Nel corso dell’incontro i poliziotti hanno scelto un approccio diretto e basato sul dialogo, utilizzando esempi concreti per spiegare ai ragazzi le conseguenze che possono derivare dalla diffusione incontrollata di dati personali, fotografie e altri contenuti online. Particolare attenzione è stata dedicata al cyberbullismo e alle condotte offensive, persecutorie o umilianti che, soprattutto tra i più giovani, possono avere conseguenze pesanti sulla vittima.

Un’immagine condivisa con leggerezza, un dato personale pubblicato sui social o un contenuto inoltrato senza il consenso dell’interessato possono infatti sfuggire rapidamente al controllo di chi li ha diffusi, incidendo sulla privacy e sulla dignità della persona. Per questo, è stato sottolineato durante l’incontro, diventa fondamentale riconoscere tempestivamente i segnali di una situazione di disagio e sapere come chiedere aiuto.

Nel corso del confronto è stata ricordata anche la vicenda di Carolina Picchio, considerata la prima vittima acclarata di cyberbullismo in Italia, come esempio concreto delle conseguenze che determinati comportamenti online possono provocare.

Spazio anche alla conoscenza degli strumenti messi a disposizione dalla Polizia di Stato. I ragazzi hanno ricevuto informazioni sull’applicazione “YouPol”, scaricabile gratuitamente sugli smartphone, che consente di inviare segnalazioni direttamente alla Sala Operativa della Questura, anche attraverso l’invio di fotografie e video.

L’incontro si è concluso con un confronto particolarmente partecipato. Le numerose domande rivolte ai poliziotti hanno evidenziato l’interesse dei giovani per gli argomenti affrontati e la necessità di continuare a promuovere momenti di formazione e sensibilizzazione sui temi della sicurezza digitale.

L’obiettivo, infatti, non è soltanto mettere in guardia dai pericoli della rete, ma fornire ai ragazzi gli strumenti necessari per utilizzare il mondo digitale in modo responsabile, tutelando se stessi e gli altri.

30 Agosto 2026 | 12:23
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