Ieri mattina abbiamo assistito a Siracusa alla seconda manifestazione nazionale che il sindacato unitario ha voluto dopo quella del 19 febbraio a Roma, stesso slogan: “ENI non svendere il futuro del Paese”. Stamane erano presenti i tre sinndacati nazionali di categoria: Filctem Cgil, Femca Cisl e Uiltec Uil i quali si sono chiesti Eni venderà o farà un passo indietro? Sarà Sk Capital ad acquisire Versalis da Eni? Il colosso energetico non ha sciolto le riserve ma i sindacati sono sul piede di guerra, proprio per il timore che la controllata della chimica di Eni possa finire in mani straniere. Eppure l’ad Claudio Descalzi ha negato e ha dichiarato di stare solo dialogando con un partner finanziario senza escludere altre possibilità, lo scorso 19 febbraio si è comunque svolto un vertice tra azienda e sindacati alla presenza del ministro dello Sviluppo Economico Federica Guidi.
I paletti per la vendita sono molti. Li ha elencati lo stesso Descalzi: “Per cinque anni la società deve restare nel suo perimetro, per tre anni non ci devono essere tagli al personale, l’ad deve restare quello attuale e Versalis deve restare italiana”. Ma, anche con tutti questi vincoli, la ricerca di un investitore è necessaria per rilevare almeno il 70% della società e fornire capitale per 1,2 miliardi necessario per passare alla chimica verde, dopo aver bruciato dal 2000 a oggi ben 5,8 miliardi.
Ma chi è Sk Capital? Qualche primo indizio lo fornisce il sito web del gruppo: si tratta di “una società privata di investimento con focus sui materiali speciali, la chimica e l’healthcare… che si mette al servizio dei management team la propria esperienza per trasformare le aziende in entità più efficienti”. Il portafoglio di società di Sk genera oggi utili per 8 miliardi di dollari all’anno e impiega circa 9mila persone, gestendo oltre 1,5 miliardi di capitale. Tra le tante aziende in cui ha investito comprare, ultima in ordine cronologico, l’italiana Aeb, leader, “nel campo delle biotecnologie e dei prodotti di processo utilizzati per il trattamento dei liquidi alimentari.
La verità è che da parecchi mesi SK Capital sta trattando per l’acquisizione del 70% di Versalis, che secondo gli analisti di mercato potrebbe valere circa 1 miliardo e 200 milioni, stima fatta recentemente con i cespiti degli impianti produttivi a zero. Però l’operazione potrebbe avere un valore più basso, considerando anche le varie implicazioni economiche che Eni è impegnata a svolgere attraverso le bonifiche dei siti inquinati, come emerge dalla mappa nazionale dei siti rilevanti, dal punto di vista ambientale, pubblicato dal ministero dell’Ambiente. Questo fondo – aggiunge un analista che intende restare anonimo – potrebbe ottenere la proprietà di Versalis versando non l’intera somma ma partecipando inizialmente con una somma inferiore (circa 200 milioni), proseguendo i pagamenti attraverso gli utili fatti con la gestione operativa di Versalis, il tutto finanziato da una banca esterna presso cui sarà impegnata a garanzia la stessa Versalis.
Le preoccupazioni dei sindacati si legano alle informazioni fornite nel corso di una recente puntata della trasmissione tv Report. Secondo la trasmissione di Rai 3 curata da Milena Gabanelli, riassume il Post, “SK Capital non ha fondi sufficienti per l’acquisto: potrebbe ottenere la proprietà con un primo versamento da 200 milioni, promettendo di pagare il resto con rate future e facendosi prestare soldi da una banca presso cui sarà data la stessa Versalis come pegno… Eni sta seguendo questa via, rischiosa, perché nell’affare è coinvolta la banca d’affari Rothschild, nella quale è vicepresidente l’ex amministratore delegato di Eni Paolo Scaroni”. Rothschild sarebbe cioè advisor dell’operazione. Ipotesi probabile, dato che i rapporti con Eni sono di vecchia data. La società è stata advisor per la quotazione della major energetica nel 1993 e più di recente nella cessione di Stogit a Snam Rete Gas nel 2009. Eni a Report non ha voluto commentare l’indiscrezione. Insomma una situazione a quanto pare è data per già fatta è questione solo di tempo.
Giuseppe Bianca
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