Un’ennesima notte d’ansia per i residenti della zona alta di Catania si è trasformata nell’ennesimo capitolo della lotta contro i reati predatori in città. Un raid fulmineo, durato appena una manciata di minuti, è bastato a trasformare un tranquillo parcheggio residenziale nel teatro di una sequenza di spaccate a catena. Un’escalation di vandalismo e furti che ha visto come protagonista un pregiudicato del posto, la cui corsa verso l’ennesimo bottino si è però infranta contro la vigilanza delle forze dell’ordine.
L’episodio prende le mosse nel pieno delle prime ore del mattino, quando l’oscurità e il silenzio nei pressi della trafficata via Passo Gravina sembravano garantire la massima copertura per i soliti notturni. È proprio qui che un equipaggio del Nucleo Radiomobile dei Carabinieri di Catania, impegnato in un consueto servizio di perlustrazione del territorio volto a contrastare la microcriminalità, nota un’ombra sospetta aggirarsi con fare fulmineo e guardinghi tra i veicoli regolarmente lasciati in sosta ai margini della carreggiata.
L’incursione e il blitz dei Carabinieri
La pattuglia, insospettita dai movimenti anomali del soggetto, decide di azionare le manovre di avvicinamento mantenendo la massima discrezione, a fari spenti e a passo d’uomo. Un’accortezza che si rivelerà fondamentale: quando i militari dell’Arma sono ormai a pochissimi metri, la scena che si presenta ai loro occhi è inequivocabile. Un uomo si trova letteralmente piegato all’interno dell’abitacolo di un’auto, indaffarato a rovistare freneticamente tra i cassetti portaoggetti e sotto i sedili, dopo aver mandato in frantumi il cristallo del finestrino con un oggetto contundente.
A quel punto scatta il blitz: i Carabinieri bloccano ogni via di fuga, garantendo l’incolumità dell’area e mettendo subito in sicurezza il malintenzionato prima che possa tentare una reazione o la fuga a piedi. L’uomo identificato si rivela essere un 43enne catanese, figura già nota alle forze dell’ordine.
La successiva perquisizione personale e sul posto permette di recuperare l’intera refurtiva asportata fino a quel momento: spiccioli, oggetti personali e documenti. La merce è stata tempestivamente riconsegnata ai legittimi proprietari, svegliati di soprassalto dalla spiacevole sorpresa ma sollevati dal completo recupero dei propri effetti.
La ricostruzione della scia di danni
Gli accertamenti svolti nell’immediatezza dai militari consentono di ricostruire l’esatta dinamica della scorribanda notturna condotta dal 43enne, che si era lasciato alle spalle una scia di vetri infranti e vetture devastate lungo lo stesso tratto stradale:
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Primo colpo (SUV): Il malvivente si era accanito contro un SUV di grossa cilindrata, infrangendone il finestrino lato guida per poi soqquadrare l’intero abitacolo e fare man bassa delle monete trovate nel tunnel centrale.
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Secondo colpo (Utilitaria): Pochi metri più in là, con la medesima violenza, aveva colpito un’utilitaria, puntando dritto al portaoggetti da cui aveva sottratto un portadocumenti in pelle.
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Terzo colpo (Fuoristrada): Infine, l’uomo aveva preso di mira un fuoristrada. In questo terzo episodio la furia del 43enne era stata particolarmente distruttiva: oltre al vetro frantumato, l’impatto aveva provocato vistosi danni alla carrozzeria e alla portiera, da cui erano stati sottratti libretto di circolazione e diversi effetti personali.
Le decisioni dell’Autorità Giudiziaria
Alla luce degli elementi di prova raccolti in flagranza di reato – la cui validità definitiva dovrà comunque essere vagliata nelle successive fasi giurisdizionali –, l’uomo viene dichiarato in stato di arresto con l’accusa di furto aggravato e danneggiamento continuato.
Trattenuto e messo a disposizione dell’Autorità Giudiziaria etnea, il 43enne è stato successivamente sottoposto all’udienza di convalida: il Giudice per le Indagini Preliminari ha ratificato l’operato dei Carabinieri, disponendo nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di presentazione quotidiana alla Polizia Giudiziaria.
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