Siracusa. Acqua ancora assente a Ortigia e Borgata: il Comitato chiede risposte

di Redazione

Terzo giorno di disagi tra rubinetti a secco e pressione insufficiente. Ortigia Cittadinanza Resistente sollecita Aretusacque e Ati Idrico: «Servono tempi certi, interventi sostitutivi e chiarezza sugli investimenti»

Rubinetti ancora a secco in diverse abitazioni e una pressione insufficiente a garantire le normali esigenze quotidiane. A Ortigia e alla Borgata l’emergenza idrica prosegue per il terzo giorno consecutivo, mentre cresce la preoccupazione dei residenti per un disservizio che, nonostante gli annunci di ripristino, non risulta ancora superato.

A riportare l’attenzione sulla vicenda è il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente, che chiede al gestore Aretusacque un aggiornamento puntuale sulla situazione della rete e indicazioni precise sui tempi necessari per tornare alla normalità.

La sequenza delle comunicazioni diffuse negli ultimi giorni non ha trovato, secondo il Comitato, un riscontro adeguato nelle condizioni segnalate dagli utenti. L’8 ottobre Aretusacque aveva annunciato la conclusione di un intervento alle 11.30, prevedendo una graduale ripresa dell’erogazione nel corso del pomeriggio. Il giorno seguente era stata comunicata la presenza di un nuovo doppio guasto, con il ripristino delle condizioni ordinarie atteso durante la notte.

Eppure, nella mattinata del 10 ottobre, numerose utenze continuavano a segnalare interruzioni o una disponibilità d’acqua talmente ridotta da compromettere le normali attività domestiche.

Per il Comitato non è più sufficiente fare riferimento a una generica ripresa progressiva del servizio. Occorre chiarire quali problemi interessino ancora la rete, quali operazioni siano in corso e, soprattutto, entro quando si preveda di garantire una fornitura regolare.

ACQUA INSUFFICIENTE, SERVONO MISURE IMMEDIATE

La richiesta riguarda anche l’assistenza concreta alle famiglie che stanno affrontando disagi prolungati. Nelle zone in cui non sia possibile assicurare un’erogazione adeguata, il Comitato sollecita l’attivazione di modalità alternative di approvvigionamento, affinché i residenti non siano lasciati senza un servizio essenziale per un periodo indefinito.

Viene inoltre chiesta una verifica degli standard di qualità applicabili e delle eventuali misure di tutela e degli indennizzi previsti dalla regolazione ARERA per le utenze coinvolte, sulla base delle condizioni effettivamente riscontrate.

La contestazione, tuttavia, non si limita all’emergenza di questi giorni. Per Ortigia Cittadinanza Resistente, i ripetuti problemi di erogazione riportano in primo piano una questione più ampia: la necessità di conoscere il programma degli investimenti destinati al rinnovamento e al miglioramento della rete idrica cittadina.

IL NODO DEGLI INVESTIMENTI E IL SILENZIO SUL CRONOPROGRAMMA

Il Comitato ricorda di avere già sollevato formalmente la questione in occasione del subentro di Aretusacque nella gestione del servizio, quando erano emerse le prime criticità. Attraverso una comunicazione inviata via PEC al nuovo gestore e al presidente dell’Ati Idrico, Francesco Italia, era stato richiesto un cronoprogramma degli investimenti, accompagnato dall’indicazione delle priorità operative e dei problemi infrastrutturali da affrontare.

A quella richiesta, sostiene il Comitato, non sarebbe mai arrivato un riscontro.

Un’assenza di risposta che, alla luce dei disagi attuali, viene giudicata particolarmente significativa. La gestione di un servizio pubblico fondamentale richiede infatti, secondo i rappresentanti dei cittadini, non soltanto interventi tecnici tempestivi, ma anche un rapporto trasparente con la comunità e con le organizzazioni civiche che raccolgono le segnalazioni degli utenti.

Sotto osservazione finisce anche il ruolo dell’Ati Idrico, chiamato a svolgere le funzioni di governo, indirizzo e controllo del servizio. Il Comitato chiede che tali responsabilità si traducano in una vigilanza concreta sull’attuazione degli investimenti, sulla definizione delle priorità e sul rispetto degli impegni assunti per superare le criticità della rete.

«I CITTADINI HANNO DIRITTO A INFORMAZIONI VERIFICABILI»

La posizione espressa da Ortigia Cittadinanza Resistente è netta: non bastano comunicazioni rassicuranti se non sono accompagnate da dati verificabili e da scadenze attendibili. I residenti, sottolinea il Comitato, non possono essere costretti a convivere per giorni con l’incertezza sull’erogazione dell’acqua senza sapere quali interventi siano previsti per risolvere i problemi e prevenire il ripetersi di situazioni analoghe.

Da qui la richiesta conclusiva rivolta ad Aretusacque: pubblicare immediatamente un aggiornamento dettagliato sullo stato del servizio, chiarire i tempi del ripristino, predisporre le misure alternative necessarie nei casi di mancata erogazione e fornire una risposta alla precedente istanza sul piano degli investimenti.

Al gestore e all’Ati Idrico viene chiesto, in sostanza, di passare dalle comunicazioni generali a impegni concreti, trasparenti e verificabili. Per i cittadini di Ortigia e della Borgata, la priorità resta una sola: tornare ad avere acqua nelle proprie abitazioni e conoscere quali garanzie esistano affinché il problema non si ripresenti.

10 Ottobre 2026 | 12:10
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