Notte movimentata nella zona industriale di Catania, dove tre uomini sono stati sorpresi mentre rubavano merce da un mezzo pesante parcheggiato lungo una delle arterie dell’area commerciale. L’episodio si è concluso con un inseguimento ad alta velocità e con l’arresto dei presunti responsabili da parte della Polizia di Stato e dei militari dell’Esercito Italiano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, nel mirino dei tre sarebbe finito un tir carico di bevande alcoliche. Dopo aver forzato il sistema di chiusura del portellone posteriore del camion, i malviventi avrebbero iniziato a prelevare alcune confezioni di birra, caricandole rapidamente su un’auto utilizzata per la fuga.
A notare i movimenti sospetti sono stati i militari dell’Esercito impegnati nei consueti servizi di pattugliamento nell’area industriale. Durante il controllo del territorio, i soldati avrebbero visto i tre uomini intenti a scaricare scatoloni dal mezzo pesante e hanno immediatamente contattato la sala operativa della Questura per chiedere supporto. Quando i militari hanno tentato di procedere a un controllo, i tre sono saliti in macchina cercando di dileguarsi. Ne è nato un inseguimento particolarmente pericoloso lungo le strade della zona industriale. Il conducente del veicolo, secondo quanto emerso, avrebbe effettuato manovre rischiose, alternando brusche frenate e improvvise accelerazioni, arrivando persino a percorrere un tratto contromano sull’asse dei servizi pur di sfuggire al controllo.
Nel frattempo la centrale operativa aveva già allertato gli agenti delle Volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico, che hanno predisposto un dispositivo di blocco nei pressi delle principali vie di uscita. La corsa dei fuggitivi si è conclusa poco dopo nei pressi dello svincolo di Librino, dove i poliziotti sono riusciti a intercettare e fermare l’auto. I tre uomini, rispettivamente di 19, 26 e 41 anni, tutti catanesi e già noti alle forze dell’ordine, sono stati arrestati con l’accusa di furto aggravato in concorso, fermo restando il principio di presunzione d’innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
La refurtiva recuperata è stata restituita al camionista, che ha successivamente formalizzato la denuncia per il furto subito. Durante gli accertamenti è inoltre emerso che il quarantunenne era sottoposto alla misura degli arresti domiciliari. Per questo motivo è stato anche denunciato per evasione. Il più giovane del gruppo, che si trovava alla guida dell’auto durante la fuga, dovrà invece rispondere anche dell’accusa di guida pericolosa in base alle recenti disposizioni introdotte dal Codice della Strada. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, i tre arrestati sono stati posti ai domiciliari in attesa del giudizio con rito direttissimo.