Un forte odore di marijuana proveniente da un’abitazione ha attirato l’attenzione degli agenti della Squadra Mobile, facendo scattare un controllo che si è trasformato in un’importante operazione antidroga. A finire in manette è stato un catanese di 55 anni, accusato di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio. L’intervento è avvenuto in via Antonio Cagnoni, nell’ambito dei servizi predisposti dalla Polizia di Stato per il controllo del territorio. I poliziotti, insospettiti dal caratteristico odore acre proveniente dall’appartamento, hanno effettuato alcune verifiche dall’esterno, riuscendo a notare attraverso le finestre del piano terra la presenza di numerosi involucri contenenti quella che appariva essere marijuana.
A quel punto è stato deciso di intervenire. Gli agenti hanno fatto ingresso nell’abitazione, sorprendendo al suo interno il 55enne, e hanno proceduto a una perquisizione approfondita dei locali. Il controllo ha portato alla scoperta di un quantitativo considerevole di droga, che secondo gli investigatori sarebbe stato destinato all’attività di spaccio. Complessivamente sono stati sequestrati circa 6,5 chilogrammi di marijuana, conservati in numerosi involucri di differenti dimensioni e nascosti in diversi punti dell’abitazione.
La sostanza è stata trovata in particolare tra la cucina, il vano sottoscala e il frigorifero, circostanze che hanno portato gli investigatori a ipotizzare che l’appartamento fosse utilizzato come una vera e propria base logistica per la conservazione dello stupefacente. Nel corso della perquisizione è emersa anche la presenza di altre sostanze. Gli agenti hanno infatti rinvenuto circa 190 grammi di hashish, suddivisi tra panetti e ulteriori involucri, oltre a 66 grammi di cocaina.
Ma a destare particolare attenzione è stata anche la consistente somma di denaro trovata all’interno dell’abitazione. I poliziotti hanno sequestrato 65.190 euro in contanti, custoditi in diverse mazzette e ritenuti, secondo l’ipotesi investigativa, riconducibili all’attività illecita. A completare il quadro sono state le attrezzature rinvenute nei locali. Durante la perquisizione sono stati sequestrati tre macchinari utilizzati per il confezionamento sottovuoto, oltre a bilancini di precisione e altro materiale ritenuto funzionale alle operazioni di pesatura e preparazione delle dosi.
La quantità e la varietà delle sostanze, unite alla presenza del denaro contante e degli strumenti per il confezionamento, hanno determinato l’arresto del 55enne. Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato posto a disposizione dell’autorità giudiziaria. Su disposizione del pubblico ministero di turno, l’arrestato è stato condotto e associato alla Casa circondariale di Piazza Lanza, dove rimane a disposizione della magistratura. La posizione dell’indagato dovrà ora essere esaminata dall’autorità giudiziaria nell’ambito del procedimento penale. Resta ferma, come previsto dalla legge, la presunzione di innocenza fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.
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