Catania. ‘Dacci i soldi o ti spacchiamo la faccia’: la denuncia di due automobilisti fa scattare l’arresto di due parcheggiatori abusivi

di Redazione

Due giovani denunciano un’estorsione subita in pieno centro: la Polizia di Stato rintraccia e ferma due parcheggiatori abusivi dopo intimidazioni e violenze verbali

La scelta di non piegarsi alla prepotenza e di rivolgersi subito alle forze dell’ordine ha permesso di interrompere un’azione estorsiva che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. È così che due giovani automobilisti, rientrati a fine serata per riprendere la propria auto, sono diventati protagonisti – loro malgrado – di un episodio che si è concluso con l’arresto di due parcheggiatori abusivi.

I fatti si sono verificati nell’area del piazzale AMTS di piazza Borsellino, dove due ragazzi di 21 e 25 anni si stavano dirigendo verso il veicolo dopo aver trascorso alcune ore in compagnia di amici. Ad attenderli, però, c’erano due uomini che, senza alcun titolo, pretendevano denaro per la sosta dell’auto. Le richieste, inizialmente insistenti, si sono fatte rapidamente aggressive.

Il conducente ha provato a spiegare di essere in regola, mostrando di aver già pagato il parcheggio tramite il parcometro autorizzato. Una risposta che non ha placato i due abusivi, anzi: dalle parole si è passati agli insulti e poi alle minacce esplicite, pronunciate con tono intimidatorio e violento. «Dacci i soldi o ti spacchiamo la faccia», avrebbero urlato i due, arrivando persino a lasciar intendere di essere armati.

Di fronte a una situazione che stava degenerando e temendo per la propria incolumità, i due giovani hanno mantenuto la calma e, per evitare il peggio, hanno consegnato 20 euro. Ottenuto il denaro, i parcheggiatori si sono allontanati rapidamente. Una volta scongiurato il pericolo immediato, però, i ragazzi hanno deciso di non lasciar correre e hanno contattato la Polizia di Stato, segnalando quanto accaduto anche per evitare che altri automobilisti potessero subire analoghe intimidazioni.

L’intervento delle volanti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura è stato immediato. Gli agenti hanno raggiunto le vittime, raccolto la denuncia e acquisito una descrizione dettagliata dei due uomini. Determinante si è rivelata anche la collaborazione di una guardia giurata in servizio nella zona, che ha fornito indicazioni utili per indirizzare le ricerche.

Nel giro di poco tempo, i poliziotti sono riusciti a individuare e bloccare i presunti responsabili: si tratta di due catanesi di 26 e 45 anni. Fermati a breve distanza dal luogo dei fatti, i due avrebbero ammesso di aver richiesto il denaro con l’intento di acquistare sostanze stupefacenti, già consumate prima dell’arrivo delle forze dell’ordine.

Condotti in Questura, i due sono stati riconosciuti senza esitazioni dalle vittime come gli autori delle minacce. Al termine degli accertamenti, sono stati arrestati con l’accusa di estorsione. Su disposizione del Pubblico Ministero di turno, sono stati trasferiti in carcere, dove restano in attesa dell’udienza di convalida davanti al Giudice per le Indagini Preliminari, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza fino a eventuale condanna definitiva.

L’episodio riporta al centro dell’attenzione il fenomeno dei parcheggiatori abusivi e il clima di intimidazione che spesso accompagna queste condotte. La Polizia di Stato ribadisce l’importanza della collaborazione dei cittadini: segnalare tempestivamente situazioni sospette o episodi di minaccia consente interventi rapidi ed efficaci. Oltre a contattare il numero unico di emergenza 112, è possibile utilizzare l’applicazione YOUPOL, che permette anche in forma anonima di inviare segnalazioni, foto e video direttamente alla sala operativa della Questura. Uno strumento in più per contrastare illegalità e prepotenza e restituire sicurezza agli spazi pubblici.

18 Gennaio 2026 | 11:43
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