Catania. Cybercrime e intelligenza artificiale, vertice nazionale della Polizia Postale

di Redazione

Dirigenti dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica a confronto sulle nuove minacce digitali, sulle frodi online e sulla protezione delle infrastrutture strategiche del Paese

Catania è stata al centro del confronto nazionale sulla sicurezza informatica e sul contrasto ai crimini digitali. Nella giornata del 14 maggio il Museo Diocesano ha ospitato una conferenza di servizio della Polizia di Stato che ha riunito i dirigenti dei Centri Operativi per la Sicurezza Cibernetica della Polizia Postale provenienti da numerose regioni italiane. L’incontro ha rappresentato un momento operativo e strategico dedicato all’analisi delle nuove minacce che si sviluppano nel cyberspazio, con particolare attenzione alle frodi informatiche, agli attacchi contro infrastrutture sensibili e all’evoluzione degli strumenti investigativi ad alta tecnologia.

A coordinare i lavori sono stati il Direttore Centrale per la Polizia Scientifica e la Sicurezza Cibernetica, Prefetto Luigi Rinella, e il Direttore del Servizio Polizia Postale e per la Sicurezza Cibernetica, Ivano Gabrielli. Ad aprire la conferenza è stato il Questore di Catania Giuseppe Bellassai, che ha rivolto il saluto istituzionale ai partecipanti. Nel corso della riunione i responsabili dei centri operativi hanno approfondito le strategie di coordinamento investigativo per contrastare fenomeni criminali sempre più sofisticati e difficili da intercettare. Al centro del dibattito anche l’utilizzo di nuove tecnologie applicate alle indagini digitali e il rafforzamento dei percorsi di formazione specialistica destinati agli operatori della Polizia Postale, chiamati a confrontarsi con scenari in continua trasformazione.

Ampio spazio è stato dedicato ai progetti sviluppati in collaborazione con Poste Italiane, con l’obiettivo di incrementare i livelli di sicurezza contro le frodi online e proteggere le infrastrutture digitali considerate strategiche per il sistema nazionale. Tra i temi affrontati figurano anche le attività di prevenzione delle truffe nell’e-commerce, i casi di clonazione delle carte PostePay e l’utilizzo illecito di strumenti di pagamento elettronici. Durante la conferenza è stata evidenziata l’importanza della sinergia info-investigativa tra la struttura Cyber Security Prevenzione Frodi e il CNAIPIC, il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche, considerato uno dei pilastri nella difesa cibernetica del Paese.

Uno dei focus principali dell’incontro ha riguardato inoltre le applicazioni dell’intelligenza artificiale nelle attività investigative e di prevenzione. Le nuove soluzioni basate sull’IA, infatti, consentono di elaborare enormi quantità di dati in tempi rapidi, individuando collegamenti tra episodi criminosi differenti e ricostruendo eventuali dinamiche seriali. Tecnologie che, secondo gli esperti intervenuti, potranno rafforzare ulteriormente la capacità di risposta della Polizia Postale nei confronti delle minacce informatiche emergenti.

L’intelligenza artificiale potrà essere impiegata non solo nelle indagini digitali, ma anche nei sistemi di physical security, attraverso l’analisi integrata di dati strutturati e non strutturati relativi a eventi criminosi, così da intercettare anomalie, schemi ricorrenti e possibili connessioni investigative. La Polizia di Stato, attraverso la rete dei Centri Operativi e delle Sezioni specializzate distribuite sul territorio nazionale, continua così a consolidare il proprio ruolo nell’ambito dell’alta investigazione tecnologica e della sicurezza cibernetica, settore ormai considerato cruciale per la tutela di cittadini, istituzioni e operatori strategici.

16 Maggio 2026 | 19:01
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