Catania. Affitta un garage per nascondere la droga: arrestato un 30enne

di Redazione

Blitz della Polizia in via Pietra dell’Ova con l’intervento delle unità cinofile: sequestrati oltre 300 grammi di hashish e marijuana

Un garage preso in affitto e trasformato in un deposito per custodire sostanze stupefacenti e materiale destinato al confezionamento delle dosi. È quanto hanno scoperto gli agenti della Polizia di Stato a Catania, dove un trentenne è stato arrestato con l’accusa di detenzione di droga ai fini di spaccio.

L’operazione è scattata nella zona di via Pietra dell’Ova, durante un servizio di pattugliamento predisposto per contrastare il traffico e la diffusione di sostanze stupefacenti. A richiamare l’attenzione degli agenti delle Volanti e della Squadra Cinofili dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico sono stati i cani antidroga Briska, Rex e Ares, che hanno segnalato con insistenza la presenza di qualcosa di sospetto all’interno di un garage.

Poco dopo sul posto si è presentato un trentenne catanese, che ha aperto il box consentendo ai poliziotti di procedere con la perquisizione. I cani-poliziotto hanno immediatamente individuato un punto preciso del locale, indirizzando i rispettivi conduttori verso un sacco nascosto in un angolo.

All’interno sono stati recuperati 214 grammi di hashish e 96 grammi di marijuana. Insieme alla droga, gli agenti hanno trovato diverso materiale utilizzato per pesare e preparare gli involucri destinati alla vendita, oltre a un paio di forbici ancora sporche di sostanza stupefacente. Tutto il materiale è stato sequestrato, mentre per il trentenne sono scattate le manette con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.

Informato il Pubblico Ministero di turno, l’uomo è stato accompagnato nelle camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio per direttissima. Il giudice ha successivamente convalidato l’arresto, disponendo nei suoi confronti la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria competente per territorio. Resta ferma la presunzione di innocenza dell’indagato fino a eventuale condanna definitiva.

08 Novembre 2026 | 12:19
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