Catania. Accoltellò un giovane nel centro storico: obbligo di dimora per un 24enne

di Redazione

Il provvedimento è stato eseguito dalla Polizia di Stato nell'ambito di un'indagine per un'aggressione avvenuta lo scorso 3 maggio. Il giovane è indagato per tentato omicidio aggravato.

La Polizia di Stato di Catania ha eseguito un’ordinanza di applicazione della misura cautelare dell’obbligo di dimora nei confronti di un giovane di Paternò, classe 2002, indagato per il ferimento di un cittadino extracomunitario avvenuto la sera del 3 maggio nel centro storico etneo.

Il provvedimento, disposto dal Gip del Tribunale di Catania su richiesta della Procura Distrettuale, si basa sugli elementi raccolti nel corso delle indagini. Come previsto dalla legge, l’indagato è da ritenersi presunto innocente fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

Secondo l’ipotesi accusatoria, il 24enne sarebbe gravemente indiziato dei reati di tentato omicidio pluriaggravato, porto e detenzione di strumenti atti ad offendere. Tra le aggravanti contestate figurano i futili motivi e la finalità di discriminazione razziale, poiché durante l’aggressione avrebbe rivolto frasi offensive nei confronti della vittima.

Le indagini sono state condotte dalla III Sezione Investigativa della Squadra Mobile, specializzata nei reati contro la persona. La vittima era stata trovata riversa a terra, in una pozza di sangue e in stato confusionale. Trasportata in ospedale, aveva riportato ferite da taglio alla testa, al dorso e al torace, con una prognosi di 30 giorni.

Gli investigatori, attraverso l’analisi delle immagini di videosorveglianza, le testimonianze raccolte e le dichiarazioni rese dallo stesso indagato, hanno ricostruito la dinamica dei fatti. Secondo quanto emerso, l’aggressione sarebbe scaturita da alcuni gesti ritenuti irriverenti dalla vittima, in evidente stato di ebbrezza alcolica. Dopo un breve scambio di parole, il giovane avrebbe estratto un coltello a scatto, colpendo ripetutamente l’uomo con diversi fendenti diretti all’addome, al dorso e al capo.

La Procura aveva richiesto la custodia cautelare in carcere, ma il Gip ha disposto nei confronti dell’indagato la misura meno afflittiva dell’obbligo di dimora. Le indagini proseguono per definire ogni aspetto della vicenda.

24 Luglio 2026 | 10:42
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