Un intervento rapido, reso necessario da un segnale inequivocabile: una densa colonna di fumo scuro che si alzava dalle campagne attorno a Carlentini. È così che i militari dell’Arma, impegnati in un ordinario servizio di pattugliamento, hanno individuato un rogo sospetto che ha portato alla denuncia di un uomo anziano.
L’episodio si è verificato nella mattinata di venerdì, quando i Carabinieri della Stazione locale, durante un’attività di controllo del territorio, hanno notato l’intenso fumo provenire da un terreno agricolo poco distante dal centro abitato. Insospettiti dalla natura del fumo – particolarmente scuro e persistente – i militari hanno deciso di raggiungere immediatamente l’area per effettuare le dovute verifiche.
Una volta sul posto, i Carabinieri hanno accertato che sul terreno era in corso la combustione di materiali eterogenei. Non si trattava, infatti, di semplici residui vegetali, ma anche di rifiuti plastici e arbusti di grandi dimensioni, dati alle fiamme senza alcuna autorizzazione e in violazione delle normative ambientali vigenti.
Il proprietario del fondo, un uomo anziano del luogo, è stato identificato sul posto. A suo carico è scattata la denuncia in stato di libertà per combustione illecita di rifiuti, un reato che comporta conseguenze penali e che rappresenta un serio rischio per l’ambiente e la salute pubblica, soprattutto per via delle emissioni nocive sprigionate durante la combustione di materiali plastici.
L’episodio si inserisce nell’ambito dei controlli costanti effettuati dall’Arma per contrastare pratiche illegali legate allo smaltimento dei rifiuti, fenomeno purtroppo ancora diffuso in alcune aree rurali. Le autorità rinnovano l’invito alla cittadinanza a rispettare le norme vigenti e a utilizzare i canali legali per lo smaltimento dei rifiuti, al fine di tutelare il territorio e la salute collettiva.