Caltanissetta. Violazioni delle misure cautelari: due arresti eseguiti nel Nisseno

di Redazione

Interventi dei Carabinieri tra Caltanissetta e Mussomeli: carcere disposto dall’Autorità giudiziaria dopo ripetute inosservanze delle prescrizioni

Controlli sempre più stringenti e tolleranza zero per chi non rispetta le misure imposte dall’Autorità giudiziaria. È in questo contesto che, nei giorni scorsi, i Carabinieri del Comando provinciale di Caltanissetta hanno portato a termine due distinti interventi che hanno condotto all’arresto di altrettanti soggetti, già sottoposti a provvedimenti restrittivi. Le operazioni si inseriscono nell’ambito dell’attività di monitoraggio costante svolta dall’Arma sul territorio, con particolare attenzione a coloro che, pur beneficiando di misure alternative alla detenzione, si rendono protagonisti di reiterate violazioni delle prescrizioni.

Il primo episodio ha riguardato il capoluogo nisseno, dove i militari hanno dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dalla Corte d’Appello di Caltanissetta. Il provvedimento è maturato a seguito delle ripetute inosservanze commesse da un uomo che si trovava agli arresti domiciliari, con l’ausilio del braccialetto elettronico, nell’ambito di un procedimento per lesioni personali aggravate. Le verifiche effettuate hanno evidenziato comportamenti incompatibili con il regime imposto, portando così l’Autorità giudiziaria a disporre l’aggravamento della misura. L’uomo è stato quindi condotto presso la casa circondariale di Caltanissetta, al termine delle formalità previste.

Analoga sorte è toccata a un secondo soggetto, arrestato dai Carabinieri della Stazione di Mussomeli in esecuzione di un decreto di carcerazione emesso dall’Ufficio di Sorveglianza del Tribunale di Caltanissetta. Anche in questo caso, alla base del provvedimento vi sono state reiterate violazioni delle prescrizioni, relative a una precedente misura applicata per il reato di maltrattamenti in ambito familiare. Il comportamento dell’uomo, ritenuto incompatibile con il percorso alternativo alla detenzione, ha determinato l’intervento dell’autorità competente e il conseguente trasferimento in carcere.

Entrambi gli arrestati sono stati associati alla casa circondariale del capoluogo, dove rimangono a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Resta fermo, come previsto dalla legge, il principio della presunzione di innocenza per gli indagati, fino a eventuale sentenza definitiva di condanna.

26 Marzo 2026 | 10:42
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