Baucina. Terrore tra le mura domestiche: aggredisce moglie e figlio, scatta il braccialetto elettronico

di Redazione

La follia esplosa davanti ai figli minori: un cinquantenne allontanato dalla famiglia dopo l'ennesimo episodio di violenza bruta

L‘orrore si è consumato nel cuore di una tranquilla abitazione di Baucina (nel palermitano), dove un uomo di 50 anni, già gravato da precedenti, ha trasformato un pomeriggio ordinario in un palcoscenico di inaudita violenza domestica. Tutto è cominciato quando l’indagato, in preda a un’improvvisa furia, si è scagliato contro la moglie colpendola ripetutamente al volto con violenti schiaffi.

La scena, già di per sé drammatica, è stata resa ancora più atroce dalla presenza dei figli minorenni della coppia, costretti ad assistere all’aggressione della madre. È stato proprio in quegli istanti di puro terrore che uno dei figli ha trovato il coraggio di frapporsi tra i genitori per tentare di proteggere la donna, ma la reazione del padre è stata spietata: l’uomo ha infatti brandito una bottiglia di vetro utilizzandola come arma contro il giovane, colpendolo con forza alla testa.

L’intervento immediato dei Carabinieri della Stazione di Baucina, coadiuvati dai militari di Ciminna, ha evitato che la situazione precipitasse ulteriormente verso esiti ancora più tragici. Una volta giunti sul posto, i militari hanno bloccato l’aggressore e prestato i primi soccorsi alle vittime, poi affidate alle cure del personale sanitario.

Mentre per la donna lo shock resta profondo, per il figlio i medici hanno stabilito una prognosi di 20 giorni a causa della ferita riportata al capo. Dopo il fermo, il cinquantenne è stato trasferito presso la casa circondariale di Termini Imerese, dove è rimasto in attesa delle decisioni della magistratura. In sede di convalida, il Giudice per le Indagini Preliminari ha confermato la gravità del quadro indiziario, disponendo per l’uomo l’immediato divieto di avvicinamento alle vittime. A garanzia della sicurezza del nucleo familiare, è stata inoltre imposta l’applicazione del braccialetto elettronico, segnando così un confine invalicabile tra l’aggressore e i suoi familiari.

14 Febbraio 2026 | 11:32
© RIPRODUZIONE RISERVATA