Augusta. Pasqua, tra riti cristiani colmi di devozione e il turismo religioso: un viaggio nella ‘Settimana Santa’

di Salvo Sorbello

In città il tradizionale rito della Tromba, lo straziante pellegrinaggio dell’Addolorata

Per chi cerca di essere cristiano, la settimana che è iniziata con la Domenica delle Palme e che si concluderà con la Pasqua è quella religiosamente più importante dell’intero anno. Particolarmente sentiti sono i riti che si svolgono in questi giorni e che, se possono attrarre curiosi e turisti, per i credenti restano sempre momenti molto intensi di devozione e di fede.

Al momento sono diciassette i comuni siciliani che vedono riconosciute le loro iniziative in occasione della Pasqua, nel registro del Patrimonio Immateriale Regionale REIS. Non ci sono al momento cittadine del siracusano, ma in parecchie lo meriterebbero, come pure sarebbe importante il riconoscimento da parte dell’Unesco, che include  le manifestazioni popolari nell’elenco della cultura. La lista dei “Patrimoni culturali intangibili”, creata dall’Unesco nel 2008, ha incluso fino a oggi un centinaio di tradizioni in tutto il mondo, per “aiutare a dimostrare le diversità e aumentare la consapevolezza della sua importanza”.

Il nostro viaggio nella Settimana Santa siracusana comincia da  Augusta, dove vengono celebrati riti assai suggestivi, per tutta la Settimana Santa, con le processioni delle Confraternite, che sono già cominciate domenica scorsa con quella di Maria SS. Odigitria (antico ceto dei contadini e giardinieri); a partire da lunedì quella di San Giuseppe (antico ceto dei Mastri d’ascia), martedì tocca a quella dell’Annunziata (antico ceto degli esperti naviganti fuluari) e a quella Sant’Andrea (antico ceto dei pescatori sardari), Maria SS. Immacolata (antico ceto dei civili), mercoledì quella del  SS. Sacramento (antico ceto dei massari, coltivatori diretti, detta anche la “Cena”) e della SS. Maria Immacolata (ceto dei civili).

Giovedì sera un flash mob “Una luce per Augusta” e alle 21.00 prenderà il via il tradizionale rito della Tromba, lo straziante pellegrinaggio della Madonna Addolorata, disperata per le vie della città nella vana ricerca di Gesù.  Alle 5 del mattino del venerdì la Confraternita di San Giuseppe, con il simulacro del Cristo morto, visiterà le Chiese cittadine.

Alle 18,30 ci sarà “A scisa da cruci” e  la solenne processione del Cristo Morto, che incontrerà quello dell’Addolorata. In via Roma, all’angolo con via Xifonia, il tradizionale rito della Spartenza. Il giorno di Pasqua la processione del Cristo Risorto.

di Salvo Sorbello 25 Marzo 2024 | 17:53
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