Al presidio di questa mattina delle lavoratrici e dei lavoratori Sasol, organizzato dalla Uiltec davanti la portineria della fabbrica, ha partecipato il segretario provinciale di Sinistra Italiana Seby Zappulla.
Il partito, con la presenza al presidio, ha voluto esprimere vicinanza, supporto e solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori della Sasol, ma ha anche ritenuto doveroso ribadire un concetto già espresso in più occasioni: “le vertenze della zona industriale, da quella della Sasol a quella di Eni Versalis, passando per quella della ex Lukoil e IAS e dell’intero indotto metalmeccanico, edile, strumentale, elettrico e servizi, sono tutte figlie della stessa crisi industriale, e per questo motivo andrebbero legate l’una all’altra in un’unica grande vertenza territoriale.”
La crisi industriale, come è sempre più evidente, la stanno pagando solo e soltanto le lavoratrici e i lavoratori siracusani.
Oggi tocca la Sasol, domani toccherà IAS, Eni Versalis, GoiEnergy ex Lukoil, l’indotto e le altre aziende dell’indotto e dei servizi. Occorre quindi riprendere la lotta per il lavoro con una grande e larga mobilitazione.
Se vogliamo costringere i governi regionale e nazionale ad affrontare e risolvere il dramma che sta vivendo la nostra provincia non possiamo non ripartire dalla mobilitazione.
«Ci si salva e si va avanti se si agisce insieme e non solo uno per uno!». Questa frase di Enrico Berlinguer torna ad essere di straordinaria attualità. E noi pensiamo interroghi tutti e tutte noi.
04 Marzo 2025 | 11:42
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