Augusta. Incendio alla Ecomac: la Regione attiva un gruppo di lavoro per fronteggiare l’emergenza ambientale

di Redazione

Il coordinamento operativo è stato affidato al capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina

Dopo il grave incendio divampato nel sito di stoccaggio rifiuti della Ecomac, ad Augusta, la Regione Siciliana corre ai ripari. Il presidente Renato Schifani ha annunciato la creazione immediata di un gruppo di lavoro interistituzionale per affrontare le possibili ricadute sull’ambiente e sulla salute pubblica.

«In seguito al grave incendio verificatosi nel sito di stoccaggio della Ecomac, e alle criticità ambientali che ne sono derivate – ha dichiarato Schifani – ho disposto l’immediata istituzione di un gruppo di lavoro, sotto il coordinamento della nostra Protezione civile. Ne fanno parte Asp, Arpa, Vigili del fuoco e i Comuni interessati, con l’obiettivo di monitorare, valutare e affrontare tempestivamente ogni ricaduta sulla salute pubblica e sull’ambiente».

Il coordinamento operativo è stato affidato al capo della Protezione civile regionale, Salvo Cocina, che ha già avviato i contatti con i sindaci del territorio e i comandi provinciali dei Vigili del fuoco. «Il governo regionale è al fianco delle amministrazioni locali e delle autorità sanitarie e ambientali – ha aggiunto Schifani – a cui è assicurato tutto il necessario supporto operativo e istituzionale. La tutela della salute dei siciliani e della sicurezza del territorio resta la nostra assoluta priorità».

Intanto sul posto proseguono le operazioni di bonifica e monitoraggio da parte dei tecnici dell’Arpa Sicilia, mentre l’Asp di Siracusa ha attivato un piano di sorveglianza per valutare eventuali effetti sulla popolazione, anche in considerazione della natura dei materiali andati in fiamme.

I cittadini di Augusta e dei comuni limitrofi, preoccupati per i possibili effetti dell’incendio sulla qualità dell’aria, attendono ora risposte concrete. Le autorità promettono trasparenza e tempestività nelle comunicazioni e nei provvedimenti.

10 Luglio 2025 | 14:19
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