Siracusa. «Fermate la cauzione», cittadini in piazza contro la stangata di Aretusacque: «Sindaco Italia fugge dal confronto»

di Redazione

"Così si penalizzano i cittadini”: fino a tre mensilità da versare, con una nuova cauzione che per alcune utenze può arrivare complessivamente a 200-300 euro. La protesta parte dalle bollette e investe direttamente la gestione del servizio idrico affidata ad Aretusacque. Il Forum denuncia il peso della misura sulle famiglie, i vecchi depositi ancora da restituire e l’assenza del presidente dell’Ati, il sindaco Francesco Italia, dalla mobilitazione davanti al Vermexio

È esploso a Siracusa il caso del deposito cauzionale richiesto agli utenti del servizio idrico. La protesta è arrivata direttamente davanti a Palazzo Vermexio, dove il Forum provinciale Acqua pubblica ha organizzato una mobilitazione per contestare la nuova voce inserita nelle bollette di Aretusacque, il gestore subentrato a Siam lo scorso 25 giugno.

In piazza Duomo sono arrivati cittadini, rappresentanti di associazioni e organizzazioni sindacali. Tra le adesioni anche quella della Cgil, rappresentata dal segretario provinciale Franco Nardi. Al centro della protesta una richiesta precisa: fermare il deposito cauzionale e aprire un confronto pubblico sulla sua applicazione. Il Forum ha puntato il dito anche contro il presidente dell’Ati idrico, il sindaco di Siracusa Francesco Italia, contestandone l’assenza durante la manifestazione.

Secondo quanto riferito dai promotori, Italia non sarebbe stato presente a Palazzo Vermexio mentre era in corso la protesta. Una circostanza che ha alimentato le critiche del Forum, secondo cui sarebbe mancato un confronto diretto proprio nel momento in cui numerosi cittadini stanno ricevendo le prime bollette del nuovo gestore. «È una mancanza di rispetto nei confronti dei cittadini», è stata la posizione espressa dal portavoce del Forum Alessandro Acquaviva, che considera il deposito una misura particolarmente gravosa per le famiglie.

La questione degli importi

Il deposito cauzionale previsto da Aretusacque è collegato alla disciplina stabilita dall’Arera e, secondo quanto riportato dal gestore, può arrivare all’equivalente di tre mensilità, con pagamento suddiviso in tre rate. Non tutti gli utenti, però, sarebbero tenuti a versarlo. La disciplina prevede infatti alcune esclusioni, tra cui gli utenti beneficiari del bonus sociale idrico e quelli che hanno scelto la domiciliazione bancaria.

Ed è proprio sugli importi che il Forum solleva le maggiori perplessità. Secondo le prime bollette esaminate dall’associazione, la prima rata potrebbe aggirarsi intorno ai 70 euro, arrivando complessivamente, nell’arco delle tre rate, a circa 200-300 euro per alcune utenze. Si tratta, precisa il Forum, di stime ricavate dalle bollette prese in esame e non di una cifra uguale per tutti.

Il problema della vecchia cauzione

Un altro nodo riguarda il precedente deposito versato dagli utenti a Siam. Il Forum sostiene che molti cittadini rischiano di trovarsi nella situazione di dover versare una nuova cauzione ad Aretusacque mentre devono ancora recuperare quella corrisposta al precedente gestore.

Siam ha comunicato di avere avviato i rimborsi, ma, secondo quanto riferito, per ottenere la restituzione sarebbe necessario presentare una richiesta scritta indicando anche l’Iban e consentendo le verifiche relative a eventuali posizioni debitorie. È proprio questa procedura a preoccupare il Forum, che teme che una parte degli utenti possa non presentare la richiesta, per disinformazione o per la difficoltà di affrontare ulteriori adempimenti burocratici.

Sul tavolo anche il contenzioso tra gestori

La polemica sulla cauzione si inserisce inoltre in una partita molto più ampia che riguarda il passaggio dalla vecchia alla nuova gestione del servizio idrico. Siam ha presentato ricorso al Tar contro la delibera dell’Ati e ha rivendicato una somma significativa legata al cosiddetto valore di subentro regolatorio. Il Forum ritiene che le conseguenze economiche del confronto tra gestore uscente e gestore subentrante non debbano ricadere sui cittadini.

La questione, dunque, non appare destinata a chiudersi con la semplice protesta di piazza. Il Forum chiede infatti che l’Ati, Aretusacque e i Comuni interessati chiariscano fino in fondo perché il deposito sia stato applicato, come siano stati determinati gli importi, come verranno restituiti i precedenti depositi e quali garanzie siano previste per gli utenti.

Perché quando si parla di acqua, un servizio essenziale per ogni famiglia, ogni euro richiesto in bolletta diventa inevitabilmente una questione politica e sociale. E adesso la palla passa al gestore e soprattutto all’Ati idrico, chiamata a fornire risposte chiare ai cittadini.

08 Ottobre 2026 | 10:09
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