Un dialogo aperto con i cittadini per parlare di prevenzione, legalità e tutela delle persone più fragili. È questo lo spirito dell’iniziativa “Insieme, per la sicurezza”, la campagna di sensibilizzazione promossa dalla Polizia di Stato di Catania che continua a fare tappa nei diversi comuni della provincia con incontri rivolti alla popolazione. L’ultimo appuntamento si è svolto ad Acireale, dove i poliziotti del locale Commissariato hanno incontrato gli iscritti dell’Università Popolare “Giuseppe Cristaldi”, storica realtà culturale e aggregativa del territorio acese. L’evento si è tenuto nei locali dell’Istituto lassaliano “San Luigi” ed ha rappresentato un’importante occasione di confronto su temi di grande attualità e impatto sociale, come la sicurezza stradale e il contrasto alla violenza di genere.
L’incontro ha concluso un percorso informativo articolato in più appuntamenti, pensato per accrescere la consapevolezza dei cittadini sui rischi e sui comportamenti corretti da adottare nella vita quotidiana. Numerosa la partecipazione del pubblico, che ha seguito con attenzione gli interventi degli operatori di polizia, ponendo domande e raccontando esperienze personali che hanno contribuito ad alimentare un confronto partecipato e concreto. Ad aprire l’iniziativa è stato il presidente dell’Università Popolare, Alfio Cristaudo, che ha sottolineato il valore sociale dell’attività di informazione svolta dalle forze dell’ordine e l’importanza di mantenere vivo il rapporto tra istituzioni e territorio.
Nel corso dell’incontro sono intervenuti il dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale, il Primo Dirigente della Polizia di Stato Tito Cicero, il Commissario Capo Simona Foscolo, responsabile del settore dedicato ai reati rientranti nel cosiddetto “Codice Rosso”, e l’Ispettore Renzo Bruno, responsabile dell’Ufficio Volanti. Attraverso slide, video e riferimenti a casi realmente affrontati dagli investigatori, i relatori hanno illustrato le principali dinamiche legate ai fenomeni della violenza domestica e degli atti persecutori, soffermandosi sugli strumenti previsti dalla normativa vigente per tutelare le vittime. Particolare attenzione è stata dedicata ai cosiddetti “reati sentinella”, spesso indicatori di situazioni di violenza fisica e psicologica che possono degenerare nel tempo. Ai presenti sono state inoltre distribuite le brochure della campagna permanente della Polizia di Stato “Questo non è amore”, nata per promuovere la cultura del rispetto e favorire l’emersione dei casi di abuso.
Ampio spazio anche alla sicurezza stradale, con un approfondimento sulle cause più frequenti degli incidenti, tra cui l’utilizzo del telefono cellulare durante la guida, considerato una delle principali fonti di distrazione. Gli operatori hanno richiamato l’attenzione anche sulle gravi conseguenze legate alla guida sotto l’effetto di alcol o sostanze stupefacenti, ricordando le norme introdotte dal legislatore in materia di omicidio stradale e le pesanti responsabilità penali previste per chi mette a rischio la propria vita e quella degli altri utenti della strada. L’iniziativa si inserisce nel più ampio programma di attività di prossimità promosso dalla Questura di Catania su tutto il territorio provinciale, con l’obiettivo di rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e Polizia di Stato e consolidare una presenza sempre più vicina alle esigenze della comunità.