In prima fila c’erano i bambini a guardare gli attori muoversi sulle scalinate della chiesa dell’ex Onpi trasformata in teatro all’aperto. Nelle file dopo c’erano le mamme, i papà e i nonni, anche se alcuni hanno preferito rimanere dentro casa e osservare quello che accadeva dai balconi, qualcun altro invece passava con la moto o la bicicletta e si fermava a osservare. Alla fine anche gli abitanti sono saliti sulle scale e hanno iniziato a muoversi a ritmo della musica assieme agli attori. “La Bambinanza” di Alessandro Ienzi, con Patrick Andrade Mendes, Giuseppe Di Raffaele, Lorenzo Randazzo andata in scena ieri sera nel cortile dell’ex Onpi di via Pandora 14 è stata una grande festa. “Il teatro non è diverso dalla scuola, dagli ospedali, anche dalla pubblica amministrazione – dice Alessandro Ienzi, regista e fondatore di Raizes Teatro che ha organizzato l’iniziativa assieme al Sunia Palermo e alle famiglie che hanno voluto fortemente la rappresentazione teatrale nei loro spazi invitando anche il resto della città – è necessario ed è necessario che sia presente nella vita delle persone anche fuori dai locali del teatro”. Se le famiglie non possono andare a teatro il teatro va in piazza insomma. Promosso dall’Intergruppo per la tutela dell’infanzia del Parlamento Europeo “La Bambninanza” è stato rappresentato all’Istituto italiano di cultura di Bruxelles, in occasione del trentesimo anniversario della Convenzione Onu sui diritti del fanciullo. E, da Bruxelles, arriva a Palermo, e lo fa senza un biglietto d’ingresso perché l’arte è di tutti, anche di chi non può permettersi di acquistarlo, anche se ci troviamo in un momento particolare di ripresa, soprattutto sul fronte degli spettacoli.
© RIPRODUZIONE RISERVATA

