Floridia. Pistola, cocaina e munizioni in casa: arriva il conto della giustizia, 25enne sconterà quasi due anni ai domiciliari

di Redazione

Un'arma da fuoco pronta all’uso, proiettili e droga suddivisa in dosi per lo spaccio: il materiale sequestrato nell'abitazione aveva fatto scattare l'arresto in flagranza. A distanza di mesi arriva un nuovo provvedimento dell'autorità giudiziaria: il cumulo delle condanne diventa esecutivo e per il giovane si apre un lungo periodo di detenzione domiciliare

Una sequenza criminale che parte da lontano e si chiude, almeno per ora, dietro la porta di casa. I Carabinieri della Tenenza di Floridia hanno messo la parola fine alla libertà di un 25enne del posto, destinatario di un ordine di espiazione di pena detentiva emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa.

Il giovane dovrà scontare un conto con la giustizia pesante quanto il suo curriculum criminale: 1 anno, 9 mesi e 10 giorni di reclusione in regime di detenzione domiciliare, frutto di un cumolo di condanne che fotografano una pericolosa escalation.

Fedina penale già macchiata 

Non si tratta di un nome nuovo per le forze dell’ordine. Alle spalle, il venticinquenne vanta già un rosario di precedenti di polizia che spaziano dai reati contro la persona e il patrimonio fino alla detenzione illegale di armi e stupefacenti. Una spregiudicatezza che ha trovato l’ennesima, drammatica conferma lo scorso 19 giugno, data che ha segnato il punto di non ritorno della sua parabola giudiziaria.

In quell’occasione, i militari della stessa Tenenza di Floridia avevano fatto irruzione nella sua abitazione per una perquisizione mirata. Il blitz aveva dato i suoi frutti: i Carabinieri avevano scovato una pistola a tamburo completa di relativo munizionamento, un ferro caldo pronto all’uso, accanto ad alcune dosi di cocaina già confezionate e a tutto il kit necessario per il taglio e lo spaccio della sostanza stupefacente. Un arsenale e una piazza di spaccio casalinga che erano costati al giovane l’arresto in flagranza di reato.

Il conto presentato dalla giustizia

Oggi, a distanza di mesi da quel blitz, la scure della magistratura si è abbattuta sul 25enne. Il cumulo delle pene accumulate nel tempo ha raggiunto la soglia esecutiva, trasformando la misura cautelare in una condanna definitiva.

Per lui si aprono le porte del regime di detenzione domiciliare: un provvedimento restrittivo che, se da un lato lo confina tra le mura domestiche, dall’altro rappresenta l’inevitabile epilogo di una deriva criminale che non poteva più passare inosservata.

31 Ottobre 2026 | 11:15
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