Siracusa. Caso Nexus, Sinistra Futura attacca: «Il garantismo non può diventare un’autoassoluzione»

di Redazione

Zappulla, Gibellino e Landro chiedono una svolta politica dopo l’intervento del sindaco in Consiglio comunale e rilanciano la mozione di sfiducia: «La città ha già bocciato l’esperienza Italia»

Il futuro politico dell’amministrazione comunale di Siracusa torna al centro dello scontro dopo l’intervento del sindaco Francesco Italia in Consiglio comunale, seguito alle vicende giudiziarie legate all’operazione Nexus. A intervenire è Sinistra Futura, che giudica insoddisfacenti le parole pronunciate dal primo cittadino e sollecita una presa di responsabilità sul piano politico e amministrativo.

Secondo i rappresentanti del movimento, il richiamo alla presunzione d’innocenza, principio fondamentale dello Stato di diritto, non sarebbe sufficiente a superare le questioni sollevate dall’inchiesta e le ricadute sulla credibilità dell’istituzione comunale. Una distinzione che, sottolineano, deve rimanere netta tra l’accertamento delle eventuali responsabilità penali, affidato alla magistratura, e il giudizio politico sull’operato dell’amministrazione.

«Il garantismo è sacrosanto, ma non può significare autoassoluzione»: è questo il messaggio centrale della presa di posizione firmata da Pippo Zappulla, coordinatore regionale siciliano, Ninni Gibellino, coordinatore cittadino, e Antonino Landro, coordinatore provinciale di Sinistra Futura.

Il movimento ritiene che le ipotesi di reato emerse nell’ambito dell’indagine siano tali da richiedere la massima attenzione, pur nel rispetto della presunzione d’innocenza e senza anticipare conclusioni sulle responsabilità individuali. Per Sinistra Futura, tuttavia, la vicenda avrebbe già prodotto conseguenze sul piano della fiducia politica e della tenuta dell’amministrazione.

Da qui l’invito ai consiglieri comunali a valutare la presentazione di una mozione di sfiducia da sottoporre al voto dell’aula. Una strada che, secondo i firmatari, consentirebbe di verificare apertamente gli equilibri politici e la permanenza del sostegno al sindaco.

Nel documento viene inoltre ribadita la necessità di accelerare la costruzione di una proposta alternativa per Siracusa, fondata su competenza amministrativa, trasparenza, legalità e autonomia da qualsiasi condizionamento. Sinistra Futura rivendica, in questo quadro, un ruolo attivo nel campo progressista cittadino, chiamato a mantenere alta l’attenzione sull’operato delle istituzioni e a tradurre le critiche in un progetto politico credibile.

La presa di posizione si conclude con un giudizio fortemente critico sull’attuale assetto amministrativo, definito dai rappresentanti del movimento anomalo e ambiguo, e con l’appello a costruire un’alternativa tanto al centrodestra quanto all’esperienza guidata da Francesco Italia.

Il nodo, dunque, non riguarda soltanto gli sviluppi giudiziari dell’operazione Nexus, ma anche la capacità della politica siracusana di rispondere alla crisi di fiducia e di offrire ai cittadini una prospettiva amministrativa diversa. Per Sinistra Futura, la questione resta aperta e la verifica decisiva dovrà passare anche attraverso le scelte del Consiglio comunale.

23 Ottobre 2026 | 11:21
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