In foto: l'incendio odierno nella Riserva Ciane e SalineL’emergenza nella Riserva naturale orientata Ciane-Saline, a Siracusa, è tutt’altro che archiviata. Nel primo pomeriggio di oggi, poco prima delle 15, alcuni focolai sono tornati ad alimentarsi all’interno dei terreni già colpiti dall’incendio di domenica.
Le nuove riaccensioni sono state segnalate in due aree, nei pressi del Faro, alle spalle dell’incrocio della Madonnina. Quando sembrava che la fase più critica fosse ormai alle spalle, il fuoco ha nuovamente imposto la massima attenzione. A favorire la ripresa delle fiamme potrebbero essere state le condizioni climatiche, con temperature particolarmente elevate e la presenza del vento capaci di ravvivare i residui ancora presenti nella residuale vegetazione rimasta.
Sul posto sono tornati a operare i Vigili del Fuoco, impegnati nelle attività di spegnimento e nel controllo delle zone già interessate dal rogo. L’obiettivo è impedire che i piccoli focolai possano trasformarsi in nuovi fronti di incendio e compromettere ulteriormente un’area di grande valore naturalistico, già pesantemente danneggiata.
Mentre i pompieri continuano a fronteggiare i nuovi focolai, sul piano politico torna inevitabilmente a pesare il tema delle responsabilità. Nel mirino finisce la gestione della Riserva affidata al Libero Consorzio, un modello sul quale da tempo si concentrano forti critiche e perplessità.
Per i residenti, però, la questione resta soprattutto una: il fuoco non è ancora completamente domato. Chi abita nelle vicinanze della Riserva segue con apprensione l’evolversi della situazione, dopo aver vissuto ore di forte preoccupazione.
La priorità, adesso, è mantenere alta la sorveglianza. Le operazioni di bonifica e monitoraggio dovranno proseguire per scongiurare nuove riaccensioni e verificare che sotto la cenere non restino altri focolai pronti a ripartire.
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