Controlli a tappeto sul litorale di Priolo Gargallo nel cuore della stagione estiva. Tra luglio e agosto, Capitaneria di porto – Guardia Costiera di Siracusa, Polizia Locale e Azienda Sanitaria Provinciale hanno passato al setaccio gli esercizi turistico-balneari della costa, accertando una serie di irregolarità che hanno portato all’elevazione di 12 sanzioni amministrative per complessivi 23.596 euro.
Un’attività ispettiva coordinata che ha messo sotto osservazione diversi aspetti della gestione degli stabilimenti e delle strutture presenti lungo il litorale: dalla tutela dell’ambiente e del mare alla sicurezza alimentare, fino alla regolarità delle opere realizzate sulle aree del demanio marittimo.
I controlli sono stati eseguiti nell’ambito delle specifiche competenze dei tre enti coinvolti, con verifiche di natura marittima, ambientale, amministrativa e sanitaria. L’obiettivo era accertare il pieno rispetto delle disposizioni a salvaguardia dell’ambiente marino e costiero, della salute pubblica e dei consumatori, oltre che delle norme che regolano l’utilizzo delle aree demaniali.
Scarichi irregolari e violazioni sanitarie
Nel corso delle ispezioni sono emerse violazioni della normativa ambientale legate agli scarichi provenienti dalle attività commerciali. Un capitolo particolarmente delicato per un territorio costiero, dove la corretta gestione dei reflui rappresenta un requisito essenziale per la salvaguardia dell’ecosistema marino e della qualità ambientale.
Gli accertamenti hanno inoltre evidenziato inosservanze delle prescrizioni igienico-sanitarie relative alla somministrazione di alimenti e bevande al pubblico. Le verifiche hanno quindi interessato anche le condizioni necessarie a garantire la sicurezza dei consumatori e il rispetto delle disposizioni sanitarie previste per le attività di somministrazione. Ma le contestazioni non si sono fermate agli aspetti ambientali e sanitari.
Opere fuori dalle concessioni
Un ulteriore fronte di irregolarità ha riguardato la gestione degli spazi demaniali. In particolare, sono state rilevate opere realizzate in assenza di previsione nelle concessioni demaniali marittime rilasciate.
Gli interventi hanno quindi fatto emergere situazioni non conformi rispetto ai titoli concessori, richiamando l’attenzione sul corretto utilizzo delle aree del demanio marittimo e sul rispetto delle condizioni alle quali viene autorizzata l’attività delle strutture balneari.
In presenza delle violazioni accertate e nei casi ritenuti più rilevanti, le autorità hanno adottato provvedimenti più incisivi, arrivando anche a disporre la sospensione dell’attività commerciale.
Il bilancio: cinque strutture sanzionate
Al termine dell’intera attività ispettiva, il bilancio è di 12 sanzioni amministrative, per un valore complessivo di 23.596 euro, elevate nei confronti di cinque strutture balneari.
Numeri che fotografano l’esito di una campagna di controlli concentrata nei mesi di maggiore affluenza sul litorale e finalizzata a garantire il rispetto delle regole in un settore che incrocia interessi turistici, commerciali e di tutela del territorio.
L’operazione ha visto lavorare fianco a fianco competenze diverse: la Guardia Costiera per gli aspetti legati al demanio marittimo, alla tutela dell’ambiente marino e alla sicurezza; la Polizia Locale per i profili amministrativi e di competenza territoriale e l’Asp per gli aspetti igienico-sanitari. Un’azione congiunta che ha consentito di far emergere diverse situazioni di irregolarità e di adottare, laddove necessario, i conseguenti provvedimenti.
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