Una vasta operazione di controllo del territorio ha interessato nelle ultime ore il comune di Acireale, dove una task force interforze coordinata dalla Polizia di Stato ha passato al setaccio diverse attività commerciali itineranti e alcuni esercizi pubblici della città. L’obiettivo dell’iniziativa è stato quello di verificare il rispetto delle normative in materia di commercio, sicurezza alimentare, tutela dei lavoratori e sicurezza stradale, contrastando al contempo eventuali fenomeni di abusivismo. L’attività è stata diretta dagli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Acireale e ha coinvolto numerosi enti e organismi di controllo. Al servizio hanno preso parte anche le unità cinofile della Questura di Catania, i tecnici dell’Asp etnea appartenenti ai servizi di Igiene Pubblica, Veterinaria e Spresal, gli ispettori dell’Ispettorato Territoriale del Lavoro, il Corpo Forestale della Regione Siciliana e la Polizia Locale.
Parallelamente alle verifiche sulle attività commerciali, sono stati predisposti posti di controllo in diverse aree del territorio comunale, sia nel centro urbano che nelle zone periferiche. Nel corso delle operazioni sono state identificate 138 persone, tra cui 24 già note alle forze dell’ordine, mentre 19 veicoli sono stati sottoposti ad accertamenti. Le verifiche hanno consentito di contestare infrazioni al Codice della Strada per un importo complessivo di circa 1.600 euro. Un veicolo è stato sottoposto a sequestro amministrativo, mentre altri due mezzi sono stati sospesi dalla circolazione a causa delle irregolarità riscontrate.

Particolare attenzione è stata riservata a due food truck operanti sul territorio acese. Nel primo caso, gli accertamenti hanno fatto emergere diverse violazioni amministrative. Gli operatori hanno rilevato la mancanza della copertura assicurativa obbligatoria e della revisione periodica del mezzo, oltre alla mancata esibizione della documentazione richiesta e all’occupazione abusiva di suolo pubblico. Per tali motivi è stato disposto il sequestro amministrativo del veicolo utilizzato per l’attività commerciale. Durante i controlli, gli ispettori del lavoro hanno inoltre individuato un lavoratore impiegato irregolarmente. Le violazioni accertate hanno comportato sanzioni amministrative per complessivi 5.850 euro. Diversa la situazione nel secondo food truck controllato, dove i collaboratori presenti sono risultati regolarmente impiegati nell’ambito dell’attività familiare.
Approfonditi accertamenti sono stati eseguiti anche dal personale dello Spresal, che ha verificato il rispetto delle norme in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro. Ai titolari delle attività sono stati richiesti ulteriori documenti relativi alla valutazione dei rischi, alla conformità degli impianti elettrici, alla formazione del personale, alla sorveglianza sanitaria e alla designazione delle figure responsabili della sicurezza aziendale. Sul fronte della sicurezza alimentare, gli operatori del Corpo Forestale e i veterinari dell’Asp hanno sequestrato complessivamente 35 chilogrammi di prodotti alimentari privi della necessaria documentazione che ne attestasse la provenienza. Le verifiche hanno inoltre evidenziato ulteriori inosservanze della normativa di settore e carenze nelle informazioni destinate ai consumatori.

I controlli igienico-sanitari hanno riguardato anche la corretta applicazione delle procedure HACCP, la registrazione sanitaria delle attività, la pulizia degli ambienti e delle attrezzature, la formazione degli addetti, l’approvvigionamento idrico e il corretto smaltimento degli oli esausti. Al termine delle ispezioni sono state impartite diverse prescrizioni ai gestori, chiamati ad effettuare interventi di manutenzione straordinaria, sanificazione delle attrezzature e adeguamenti strutturali, compresa l’installazione di sistemi di aspirazione dei fumi nelle aree dedicate alla preparazione degli alimenti. L’operazione si è estesa anche ad altri esercizi pubblici del territorio, tra cui un chiosco bar e un cocktail bar. In questi locali gli agenti hanno proceduto all’identificazione degli avventori e alla verifica delle autorizzazioni amministrative e delle condizioni igienico-sanitarie.
Proprio durante uno dei controlli effettuati nel cocktail bar, i poliziotti hanno individuato una ragazza minorenne che stava consumando una bevanda alcolica. La giovane avrebbe dichiarato di aver acquistato il drink all’interno dell’esercizio senza che le fosse stato richiesto alcun documento d’identità per accertarne l’età. Sulla vicenda sono stati avviati ulteriori approfondimenti per verificare eventuali responsabilità e adottare i provvedimenti previsti dalla normativa vigente. L’attività rientra nel più ampio piano di controlli predisposto dalla Polizia di Stato per garantire il rispetto delle regole nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, tutelando la salute dei consumatori e la sicurezza dei lavoratori.
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