Siracusa. Calcio serie C, scoppia la rivolta: malumori dei tifosi e nota tardiva del sindaco

di Redazione

La città delusa dal presidente Ricci attende risposte concrete dall’Amministrazione

Siracusa vive giorni di forte tensione attorno al proprio calcio. Mentre la conduzione della società ha mostrato fin dall’inizio del campionato segnali di lentezza e gestione problematica, la tifoseria esplode pubblicamente contro il presidente Ricci, denunciando illusioni e promesse non mantenute. A queste critiche si aggiunge ora la nota del sindaco Francesco Italia, che arriva con evidente ritardo rispetto alle vicende che da settimane agitano la città e lo sport locale.

In una nota apparsa sui social, Gaetano Favara, noto ultras azzurro ed ex consigliere comunale, denuncia come la città si sia sentita tradita: «Ha illuso una città intera. Vada subito via!». Favara ricorda come la tifoseria, pur priva di certezze su rosa e bilanci, abbia sottoscritto circa 1800 abbonamenti, quasi un record storico. «E invece – continua – la squadra è stata illusa e tradita: la fideiussione è arrivata in ritardo, e a Foggia e Salerno si è scesi in campo con i giocatori contati e i ragazzi della primavera».

Il presidente, secondo Favara, ha continuato a rassicurare tifosi, calciatori, staff e dipendenti senza produrre risultati concreti. «A dicembre, tra i pochi in tutta Italia a prendere punti di penalizzazione – mai successo prima a una neopromossa – nonostante le rassicurazioni, eccoci qui, Siracusa tradita nuovamente», aggiunge. A gennaio la squadra ha perso numerosi elementi, mentre chi è rimasto continua a lottare e a ottenere risultati sul campo, anche davanti a uno stadio pieno e a una media spettatori record per gli ultimi anni.

Favara lancia un appello all’Amministrazione: «Chi di competenza dovrà garantire un futuro a questa città. Bisogna garantire il quotidiano a squadra e staff e terminare la stagione a testa alta. Città, tifosi, squadra e staff uniti più che mai. Senza società ma uniti per la nostra maglia e per i nostri colori».

Dal canto suo, il sindaco Italia, dopo settimane di silenzio, cerca di giustificare il ritardo del suo intervento con prudenza e responsabilità: «Il silenzio non è stato disinteresse, ma senso di responsabilità, serietà e prudenza». Italia sottolinea come, in un periodo in cui si sono susseguite voci spesso infondate, sia stato doveroso muoversi con discrezione. «Stiamo verificando con precisione lo stato finanziario e amministrativo della società, nell’esclusivo interesse della città. Parallelamente stiamo intessendo relazioni e interlocuzioni utili a comprendere quali possano essere gli scenari futuri, sia di breve sia di medio periodo».

Il sindaco ricorda anche il sostegno concreto dell’Amministrazione alla squadra, con investimenti per circa 1,5 milioni di euro: «Un impegno reale e non solo dichiarato». Conclude: «Il futuro della squadra resta legato a molte variabili. Per questo motivo riteniamo scorretto fare annunci o alimentare aspettative non fondate. Ai tifosi, che comprensibilmente vivono delusione e preoccupazione, voglio assicurare che l’attenzione dell’Amministrazione è massima, ma sarà sempre accompagnata da prudenza, verifiche puntuali e rispetto per una storia sportiva che merita serietà, non parole affrettate».

Nonostante le parole del primo cittadino, il malcontento diffuso tra i tifosi e la frustrazione per una gestione societaria criticata fin dall’inizio della stagione restano evidenti. Siracusa chiede ora risposte concrete, capacità di gestione e il rispetto di una passione sportiva che merita serietà e coerenza.

20 Febbraio 2026 | 11:37
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