Siracusa. Calcio, bufera su stipendi ‘saltati’ e la penalty per il club azzurro: Ricci rompe il silenzio

di Redazione

Tra malumori nello spogliatoio e incertezze societarie, la squadra si prepara a un finale d’anno delicatissimo. Nel frattempo il presidente Ricci torna a Siracusa per incontrare i giocatori e chiarire le difficoltà del momento, promettendo di "ripartire tutti insieme"

In foto: Alessandro Ricci, presidente del Siracusa Calcio

La situazione finanziaria continua a tenere banco in casa Siracusa dopo il mancato pagamento degli stipendi ai tesserati entro la scadenza del 16 dicembre. Le speranze, coltivate fino a poche ore fa, di una risoluzione legata a movimenti da conti esteri si sono progressivamente affievolite, lasciando spazio a uno scenario che appare instabile.

Nel frattempo, per il club azzurro, si profila una penalizzazione in classifica che potrebbe oscillare tra i due e i quattro punti, un colpo pesante per una squadra attualmente terzultima con 15 punti e prossima alla conclusione del girone di andata. Nella giornata odierna il presidente Alessandro Ricci ha fatto ritorno a Siracusa, incontrando direttamente calciatori e tesserati per chiarire le cause dei ritardi e rassicurare il gruppo sul futuro immediato.

Il mancato rispetto degli impegni economici ha inevitabilmente generato preoccupazione all’interno dello spogliatoio, pur in un contesto che resta compatto attorno al tecnico Marco Turati e concentrato sull’imminente sfida di campionato contro il Trapani, in programma domenica sera. Con l’apertura del mercato di gennaio alle porte, la squadra attende ora indicazioni precise sulle strategie societarie, elementi determinanti per le scelte individuali di ciascun giocatore.

A prendere la parola è stato lo stesso Ricci, che ha voluto lanciare un messaggio di continuità e fiducia: «Ho voluto incontrare una delegazione della squadra per spiegare che le difficoltà sono state superate. Non ho mai pensato di tirarmi indietro: non fa parte del mio carattere. Da questo momento dobbiamo ripartire insieme e guardare avanti. Serve unità, fiducia nel lavoro quotidiano e il sostegno di tutti. Ora più che mai è fondamentale sentire la vicinanza dell’ambiente».

19 Dicembre 2025 | 17:51
© RIPRODUZIONE RISERVATA