Il Sorrento espugna il “De Simone” e affonda un Siracusa sempre più in difficoltà. I rossoneri centrano un successo pesante in trasferta grazie a una prestazione solida e ben organizzata, mentre i padroni di casa continuano a inciampare, incapaci di reagire a un momento che sta assumendo i contorni della crisi cronica.
La squadra di Turati ha mostrato il volto peggiore proprio davanti al proprio pubblico, in un pomeriggio iniziato con segnali evidenti di tensione: la curva “Anna” ha scelto il silenzio per i primi 15 minuti, esponendo uno striscione eloquente che testimonia il malcontento della piazza.
La gara: tattica, sacrificio e un contropiede letale
Il Sorrento ha fatto sua la partita con intelligenza tattica e attenzione difensiva. Il match-winner è D’Ursi, glaciale nella ripresa nel finalizzare un contropiede orchestrato alla perfezione. Per il Siracusa, invece, tante occasioni sprecate e la sensazione di una squadra che fatica a ritrovare fiducia.
Il primo squillo lo dà Valente, che al 5′ colpisce l’incrocio dei pali con un colpo di testa; sulla ribattuta tenta il tap-in, ma Harrasser è miracoloso sulla linea. Il portiere del Sorrento sarà protagonista anche più avanti, opponendosi a Santini e Candiano. La squadra campana si difende con ordine e punge in ripartenza, con D’Ursi sempre minaccioso.
Al 23’ Santini sciupa una buona chance con il mancino, ma un minuto più tardi arriva il momento decisivo: lancio filtrante di Solcia e D’Ursi, stavolta, non perdona. Destro secco, Farroni battuto e vantaggio ospite.
Nel finale un ultimo brivido ma il risultato non cambia: 0-1 e fischi al triplice.
Azzurri a picco, serve una svolta
Con questa sconfitta, il Siracusa allunga la striscia negativa e resta in apnea, mentre il Sorrento porta a casa tre punti fondamentali per morale e classifica.
Sabato prossimo trasferta delicatissima per gli aretusei sul campo della Casertana: servirà ben altro spirito per invertire la rotta.
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