La sanità territoriale compie un passo avanti significativo con la realizzazione della Casa di Comunità di Avola, uno dei progetti cardine inseriti nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Nella mattinata di oggi si è svolto un sopralluogo presso il cantiere di piazza Crispi, dove sorgerà la nuova struttura destinata a diventare un punto di riferimento per l’assistenza sanitaria di prossimità.
Presenti all’incontro istituzionale il sindaco di Avola, Rossana Cannata, e il deputato nazionale di Fratelli d’Italia, Luca Cannata. Un’occasione per fare il punto sull’andamento dei lavori, ma anche per ribadire l’importanza di un progetto che guarda al futuro della sanità pubblica, in particolare nelle aree più decentrate.
“Oggi ho visitato il cantiere della Casa di Comunità che si sta realizzando proprio nel cuore della città, un progetto che ho seguito con attenzione fin dalla sua ideazione, durante il mio precedente mandato all’Assemblea Regionale Siciliana – ha spiegato il sindaco Rossana Cannata – e che rientra in una programmazione più ampia che riguarda tutto il territorio siracusano, con l’obiettivo di costruire una rete capillare di strutture sanitarie moderne e accessibili”.
Il presidio di Avola, finanziato con fondi PNRR e sottoposto a un attento monitoraggio da parte del Governo Meloni, avrà una superficie complessiva di circa 800 metri quadrati. Al suo interno saranno ospitati ambulatori polispecialistici, sportelli per l’accoglienza e l’orientamento dei pazienti, nonché spazi dedicati alle cure primarie e alla medicina generale. La struttura è concepita per offrire servizi integrati, migliorare l’accessibilità delle cure e alleggerire la pressione sugli ospedali, oggi spesso sovraccarichi di accessi impropri.
“Continuiamo a sostenere con convinzione il potenziamento della sanità di prossimità – ha dichiarato Luca Cannata – perché crediamo in un modello che sia davvero vicino alle persone, efficiente, moderno e capace di dare risposte concrete ai bisogni quotidiani dei cittadini”.
Le Case di Comunità rappresentano una delle principali innovazioni previste dalla riforma del Servizio Sanitario Nazionale, in linea con l’evoluzione del modello assistenziale post-pandemia. Il progetto di Avola mira a valorizzare la medicina territoriale, rafforzare il rapporto medico-paziente e ridurre le diseguaglianze nell’accesso ai servizi sanitari.
La conclusione dei lavori è attesa nei prossimi mesi. Una volta completata, la struttura sarà un esempio concreto di come le risorse europee, se ben impiegate, possano tradursi in servizi di qualità per i cittadini e in una sanità pubblica più equa ed efficiente.
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