«Da mesi, colpiti da incessanti e continui bombardamenti e privati dei beni di prima necessità: acqua, cibo, medicine e cure, vivono in un inferno sulla terra, privati dei diritti umani senza che nessuno, comunità internazionale in primis, riesca a impedirlo. I morti, più di 30 mila, soprattutto donne e bambini, hanno fatto della striscia di Gaza uno dei più grandi cimiteri a cielo aperto. Occorre fermare tutto questo» osserva Sebastiano Zappulla, segretario prov.le Sinistra Italiana Siracusa.
«Nel paese e nel mondo è andato via via crescendo, giorno dopo giorno, un grande movimento di protesta che chiede di fermare il genocidio a Gaza. Movimento che attraversa paesi e strati sociali diversi e distanti e che va allargandosi ogni giorno di più. Le grandi e partecipate manifestazioni nelle più grandi città europee e le recenti mobilitazioni nelle università americane, europee e italiane lo testimoniano.
«A questo vasto e grande movimento noi ci sentiamo di appartenere, perché anche per noi occorre dare forza alle ragioni della pace e della convivenza tra i popoli e condannare, con ancora più determinazione, la violazione dei diritti umani perpetrata dall’esercito israeliano. Con la stessa nettezza dichiariamo inoltre che è necessario, ora e non domani, insistere con un’azione diplomatica incisiva e incessante per ottenere il cessate il fuoco immediato, il ritiro delle truppe israeliane dai territori palestinesi occupati e il rilascio degli ostaggi.
«La manifestazione di domenica a Sigonella, alla quale aderiamo e partecipano, si pone come obiettivo proprio quello di dare voce e forza alla richiesta di fermare il genocidio del popolo palestinese e di giungere ad un accordo tra le parti. Accordo che proprio in queste ore è in discussione».
04 Maggio 2024 | 11:15
© RIPRODUZIONE RISERVATA
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