Siracusa. Tre settembre: l’Armistizio di Cassibile con la ricorrenza in piazza

di Redazione

Con l’illusione della pace, gli italiani si avviavano a un lungo periodo di stenti, bombardamenti, rappresaglie e guerra civile

Il 3 settembre 1943 fu siglato segretamente l’Armistizio di Cassibile tra il generale Castellano, incaricato da Badoglio, e il suo pari grado americano Eisenhower – che nel 1953 sarebbe diventato il 34° presidente degli Stati Uniti.

«L’armistizio fu reso pubblico 5 giorni dopo», racconta su la storica Elena Aga Rossi, autrice di Una nazione allo sbando (Il Mulino): «la situazione militare era disastrosa. Dopo lo sbarco in Sicilia, il 10 luglio, il governo italiano aveva perso tempo prezioso nel tentativo di evitare una resa senza condizioni. Ma non ci riuscì».

La guerra è finita? Alle 19:45 dell’8 settembre Badoglio lesse ai microfoni dell’Eiar (antesignana della Rai) il suo proclama.

«Era il 3 settembre 1943 quando a Santa Teresa di Longarini presso la Masseria fortificata di San Michele nei pressi di Cassibile, il generale Giuseppe Castellano, plenipotenziario di Pietro Badoglio, firma l’Armistizio con il quale l’Italia si arrende incondizionatamente agli Alleati.

Castellano firma il così detto armistizio breve, cioè un documento che è la sintesi dell’accordo, ignorando che esiste già un armistizio lungo, in cui sono previste tutte le dure clausole imposte all’Italia, in quanto il modo dilettantesco con cui Roma ha negoziato con gli Alleati ha fatto in modo che questo secondo documento finisse nelle tasche del generale Zanussi, che aveva condotto una missione parallela a quella di Castellano all’insaputa però di questo» argomenta Alberto Moscuzza presidente dell’associazione Lamba Doria.

«Secondo gli accordi la divulgazione dell’armistizio sarebbe stata ritardata sino all’8 Settembre così da dare modo agli italiani di approntare le difese per la inevitabile e rabbiosa reazione tedesca (che per altro si attendono la defezione italiana sin da subito dopo la caduta del fascismo), anche tramite il promesso supporto da parte degli Alleati con l’invio di truppe aviotrasportate a Roma, che però non avverrà mai a causa della poca fiducia degli alleati nella capacità degli italiani di supportare questa operazione.

«Così quella firma portò lo sfascio totale del sistema politico e militare dell’Italia e una guerra fratricida dove vide la miglior gioventù italiana scontrarsi e morire per ideali contrapposti» conclude Moscuzza.

«Il 3 settembre 2022 ricorre il 79°anniversario della firma dell’armistizio di Cassibile. Una data storica di portata internazionale che consegnò Cassibile al mondo. Per molti fu vista come una liberazione ma per altri come un tradimento che segnò la fine della patria.

Comunque la si pensa certamente rappresenta un crocevia storico per l’Italia e il mondo che oggi conosciamo. Ancor oggi il dibattito su questo evento storico è molto acceso e sentito ecco perché bisogna studiare e capire cosa e come tutto sia accaduto.

Cassibile questa piccola comunità, spesso mortificata e mal gestita, dall’alto della sua importanza storica rappresenta il punto di snodo per una verità storica che possa aiutarci a promuovere un mondo migliore e di pace» dichiara Paolo Romano, già presidente della circoscrizione di Cassibile.

La celebrazione sarà effettuata domani, giovedì 8 settembre 2022 alle ore 18 in piazza della Parrocchia a Cassibile, ci saranno gli Onori militari ai caduti di guerra con posa della corona al cippo e momenti commemorativi con le rappresentanze militari, delle associazioni combattentistiche, autorità civili e religiose, il ritorno del corpo bandistico Città di Siracusa, nonché la presenza straordinaria dei marines americani di stanza a Sigonella.

08 Settembre 2022 | 09:58
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