Siracusa. Talete, restyling a base di corten e fiori. Progetto delude la città: amministrazione antidemocratica

di Redazione

Levante Libero: «Il comune non convoca il tavolo di progettazione programmato e avvia l’inadeguato e contestato restyling a cura di Stagnitta»

«Che cosa ne pensino della democrazia da qualche anno dalle parti del Vermexio era cosa già abbondantemente intuibile dalle dichiarazioni e reazioni, anche legali, che Sindaco e giunta hanno dedicato alla decadenza e al tentativo di ripristino del consiglio comunale, un organo evidentemente considerato inutile orpello e di intralcio ai piani del governo cittadino.

A nulla sembrano valse le opinioni e le richieste per un cambio di direzione, espresse dalle numerose personalità che hanno invocato l’opportunità di restituire l’affaccio al mare al levante di Ortigia, obiettivo da raggiungere demolendo l’orribile e inutile colata di cemento costituita dalla copertura del parcheggio Talete, prima fra tutte l’accorata dichiarazione pubblica della stimatissima e compianta prof.ssa Lucia Acerra.

Triste destino per Siracusa e la sua “Marinella”, ingabbiata e sepolta sotto l’inutile e mal costruita tettoia da quasi trent’anni? Il Sindaco Francesco Italia e l’Assessore Fabio Granata, quest’ultimo che tra l’altro solo nel 2016 aveva aderito e contribuito alla raccolta di firme per la demolizione dell’ecomostro, oggi la condannano a rimanere soffocata?

Anni di dibattiti, un convegno, una petizione pubblica, prese di posizione della cittadinanza, la nascita di un apposito comitato, le dichiarazioni a favore della demolizione del rappresentante dell’opposizione politica cittadina, le argomentazioni di tanti studiosi ed eccellenze varie del mondo della cultura e delle professioni, ma nulla: la validità del restyling a base di corten e fiori e il curriculum di Giuseppe Stagnitta, a parere dei nostri amministratori, supererebbero ogni dubbio e argomentazione contraria.

Una vicenda che ha dell’incredibile, si stenta a crederci: parliamo di un progetto di restyling inviato casualmente e scelto in un giorno senza alcuna concorrenza dall’assessore alla legalità e cultura e che ha avuto la fortuna d’esser stato immediatamente finanziato con una procedura di affidamento diretto e per importo sottosoglia.

Un progetto che non piace alla città, presentato come condiviso con l’università e l’accademia ma da queste subito sconfessato, un intervento approssimativo, che è stato per evidente inadeguatezza cambiato tre volte, che aumenta l’impatto visivo della tettoia, ma che procede comunque come imposizione, come se non fosse finanziato con denaro pubblico, così tanto da ostacolare la riprogettazione dell’intera area a vantaggio del naturale ripristino del rapporto con il mare di tutto il versante di Ortigia rivolto ad est.

Come giudicare un’amministrazione che, consapevole dell’eccezionale opportunità offerta dai fondi del PNRR e della disponibilità della facoltà di Architettura di Siracusa ad effettuare senza costi la progettazione della riqualificazione del lungomare di levante a partire dalla demolizione della copertura del Talete, non convoca il necessario tavolo di progettazione tecnica?

Non era un impegno preso dal Sindaco in sede di incontro con il presente comitato Levante Libero ad ottobre 2011? Eppure questa amministrazione sta investendo molte risorse pubbliche in affidamenti di progettazione; viene legittimamente da chiedersi se siano forse meno graditi quelli a costo zero; pensare che anche l’Assessore Regionale alle Infrastrutture in merito all’annoso contenzioso ci ha teso una mano e attende proposte.

Dunque, riassumendo, il nostro primo cittadino ha deciso di procedere spendendo altro denaro pubblico su una struttura “a garage” posta davanti al mare, costruita male, aperta con deroghe alla sicurezza e priva di collaudo tecnico amministrativo? Sconcertante! Ma sembrerebbe vero; una grande responsabilità che in breve tempo potrebbe tramutarsi in un danno permanente per la città UNESCO.

Cosa possa esserci alla base di questa rigida posizione non è ancora oggi chiaro, ma in parallelo ad altre vicende avvenute in città potrebbe sorgere spontanea la preoccupazione di vedere presto nuovi affidamenti di spazi pubblici a privati e paradossalmente proprio sulla tettoia di quel troppo lungo garage che i cittadini vorrebbero far sparire.

Per le argomentazioni esposte, il comitato Levante Libero, al netto di tutte le ulteriori iniziative che verranno decise e messe in campo per attribuire responsabilità precise conseguenti a queste scelte, chiede all’amministrazione di Siracusa l’immediata interruzione dei lavori intrapresi per ridefinire, in accordo con il sentire diffuso fra la cittadinanza, un percorso adeguato di riqualificazione dell’intera area del levante di Ortigia capace di restituire il suo naturale e benefico rapporto con il mare». Lo dichiara Giuseppe Implatini, Portavoce del Comitato Levante Libero

11 Giugno 2022 | 10:16
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