«Basta! Adesso devono essere denunziate tutte le responsabilità e qualcuno deve pagare! Chiusa dagli anni ottanta, è ormai stata cancellata dalla memoria collettiva. Basta! È la chiesa più imponente della diocesi aretusea ed è stata sottratta all’utilizzo religioso, alla funzione culturale, al ruolo storico e sociale. Basta! Condividete e denunziamo in massa questo scandalo» lo afferma Paolo Giansiracusa.
L’edificio religioso, una delle chiese più monumentali del centro storico, legata alla presenza e all’opera in città dell’ordine dei Gesuiti, è chiuso ormai da decenni ed è stato fortemente danneggiato dal terremoto del 1990. La chiesa del Collegio, come in tempi più recenti la chiesa dell’Immacolata, è così diventata un simbolo dell’abbandono in cui versano molte strutture di grande pregio e valore, non solo artistico, in città.

Conclusi i lavori, sarebbe opportuno che si avviasse anche l’iter per il passaggio della proprietà della Chiesa all’Arcivescovato di Siracusa, in quanto, essendo l’unico edificio religioso di proprietà della Regione, la stessa non è in grado, come ha dimostrato fino adesso, di tenere aperta la Chiesa che, invece, deve essere aperta al pubblico e soprattutto ai turisti, un edificio sacro così importante e significativo per la storia della nostra città, della nostra provincia e dell’intera Italia meridionale non può essere celato agli occhi di chi intende invece valorizzarlo ed apprezzarlo.
Sono trascorsi trentadue anni con portoni sbarrati e abbandono dopo il violento sisma abbattutosi sulle Provincie di Siracusa, Ragusa e Catania, è stata varata, il 31 Dicembre 1991, la Legge 433/91, relativa alla ricostruzione degli edifici violati e colpiti dall’evento sismico.

Anche la Chiesa del Collegio a Siracusa è stata interessata dall’evento calamitoso e i lavori di consolidamento statico e di restauro, sono stati in parte già realizzati per un importo di euro 1.291.142,25 e, nella rimodulazione dei fondi della L. 433/91, sono stati stanziati ulteriori 800 mila euro per il completamento dei lavori.
A dicembre del 2018 il Dipartimento regionale della Protezione Civile consegnava i lavori con l’impegno complessivo di 800.000 per i lavori di completamento della chiesa del Collegio a Siracusa. L’importo complessivo dei lavori ammontava ad oltre 636 mila euro, mentre le somme a disposizione per Iva, oneri vari, impianto elettrico e assicurazione ammontano ad oltre 163 mila euro.
La chiesa del Collegio dei Gesuiti, la più grande chiesa barocca di Ortigia, venne dedicata ai Santi Giuseppe e Ignazio di Loyola (quest’ultimo fondatore dell’Ordine dei Gesuiti). Progettata nel 1635, il complesso monastico fu restaurato da Pompeo Picherali, dopo il devastante terremoto del 1693.

In seguito all’espulsione da Siracusa, alla fine del ’700, dell’ordine gesuita dal regime borbonico, il Collegio passò alle autorità governative di Siracusa, che lo fecero divenire prima sede del Tribunale cittadino, poi ufficio dell’esattoria e dei tributi; la Chiesa, invece, fu chiusa al culto. Attualmente la Chiesa, in attesa del restauro, è chiusa ai visitatori.
La Chiesa del Collegio dei Gesuiti presenta una bella facciata barocca posta su di un breve sagrato delimitato da una splendida inferriata in ferro battuto, decorazioni corinzie e un bassorilievo posto sulla sommità del portale raffigurante un volto fanciullesco circondato da ghirlande floreali.
Il rischio della seconda fase i cui lavori sono sospesi la Chiesa rischia di subire ulteriori danni, nonostante le somme siano disponibili.
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