«È raro leggere di un politico che chiede di rinviare la costruzione di un ospedale pubblico cioè di un’opera che appartiene ai siracusani e che serve a garantire la salute di donne, bambini e uomini di Siracusa.
A maggior ragione se la richiesta di rinvio è motivata in modo grossolanamente populistico, senza tenere conto che la disposizione a procedere con urgenza avviene ai sensi delle vigenti disposizioni del DL semplificazioni.
L’art. 48 della legge 108/2021 introduce infatti misure semplificative rivolte alle opere pubbliche finanziate, in tutto o in parte, con le risorse previste dal PNRR e dal PNC e dai programmi cofinanziati dai fondi strutturali dell’Unione europea infatti, in deroga a quanto previsto dal Codice degli Appalti, il parere del Consiglio Superiore dei lavori pubblici è reso esclusivamente sui progetti di fattibilità tecnica ed economica di lavori pubblici di competenza statale, o comunque finanziati per almeno il 50 per cento dallo Stato, di importo pari o superiore ai 100 milioni di euro.
Secondo un deputato palermitano eletto nel Lazio, i siracusani dovrebbero aspettare una sentenza del Tar Roma che ha fissato una udienza il 10 maggio prossimo, ma per necessità varie, come succede sempre, i giudici possono decidere rinvii anche di mesi. La presunta oculatezza della richiesta cozza con le novità introdotte dalla normativa vigente che consente, in caso di ricorsi al Tar, di proseguire senza interruzioni i lavori delle opere d’interesse strategico prevedendo un indennizzo in caso di successo dell’impugnazione.
Praticamente, l’opera da realizzare è l’interesse principale, tutto il resto è codificato ma non ricade sui cittadini. Per questo motivo riteniamo che i lavori debbano iniziare prima che qualcuno pensi di spostare i finanziamenti in altre aree. Non sarebbe la prima volta d’altronde.
In altri termini, restiamo felicemente coinvolti ed entusiasti se i genovesi ricostruiscono il loro ponte in pochi mesi ma poniamo problemi, diffidenze ed ostacoli se a Siracusa iniziano i lavori dell’ospedale dopo anni di attesa.
In questi ultimi anni purtroppo la salute pubblica è stata messa a dura prova e i siracusani non possono essere ancora una volta vittime di rinvii dopo rinvii.
È assolutamente giusto che i lavori inizino subito. Bene hanno fatto i deputati siracusani a chiedere alla Regione di intervenire in attesa dell’arrivo dei fondi del PNRR e se qualche deputato palermitano/romano non gradisce i siracusani se ne faranno una ragione», lo afferma Gaetano Cutrufo, della Direzione Regionale del PD.
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