Siracusa. «Ex idroscalo smilitarizzazione e riqualificazione il futuro di Siracusa passa da qui»

di Redazione

«La porta d’ingresso per accedere a un futuro decisamente diverso per la città»

«E’ la prima volta e vale la pena di provarci. Intorno alla discussione ultradecennale sulla smilitarizzazione e riqualificazione dell’ex Idroscalo di Via Elorina, si sta formando una convergenza favorevole e trasversale mai osservata in una città che vive di profonde divisioni. Osservare che dallo stesso lato della barricata vi siano ecologisti, costruttori, donne e uomini di destra, di centro e di sinistra, cittadini, intellettuali, significa qualcosa.

Ed è un punto da cui partire per costruire un movimento perpetuo che si occupi integralmente di come riuscire a consegnare alla città un patrimonio, attualmente, in mano al degrado e all’abbandono.

«Riteniamo di non esagerare se valutiamo questa operazione come la porta d’ingresso per accedere a un futuro decisamente diverso per Siracusa. Un’operazione molto simile, con le dovute proporzioni a quelle che ha trasformato Barcellona più di 25 anni fa.

«La Fillea-Cgil Siracusa è assolutamente favorevole a creare le condizioni per la stesura completa di un progetto, ad oggi ancora parziale, da consegnare a un movimento che si faccia portavoce, a tutti i livelli, della riqualificazione totale di un’area immensa in prossimità dell’ingresso sud della città.

«Si dovrà passare dalla parziale smilitarizzazione di quest’area che francamente sembra imbarazzante anche per chi si oppone. Un patrimonio potenzialmente immenso che, al momento, è riservato a pochi intimi. No! Noi siamo per la totale smilitarizzazione dell’area. Si riconsegni alla città la possibilità di una grande opera di riqualificazione che faccia uscire quell’area e la città dal pantano del degrado nauseabondo.

«Certo, pensare che una amministrazione comunale come questa, chiusa dentro al palazzo e totalmente staccata sia dai cittadini ( gravissimo), sia dalla politica che la sosteneva, possa andare al Ministero della Difesa e presentare con forza politica, un progetto di questa entità e complessità, sembra molto più che una utopia.

«Ma se non ora quando? Agganciare questo sogno al treno PNRR – che passerà una volta sola – si può fare. Mettere insieme le forze migliori della città per costringere la politica a inserire in agenda, tra le priorità, il vero grande progetto che per gli scenari che potrebbe aprire vale strategicamente  molto più del raddoppio della Ragusana e del nuovo Ospedale (che comunque vedremo tra 10 anni).

Questo è un appello al mondo della biltaterità edile e a tutti i comitati attivi per auto convocare una assemblea pubblica e partecipata che serva a dare il colpo di frusta necessario a risvegliare dal torpore una città addormentata.

23 Dicembre 2021 | 10:46
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