Siracusa. Tek.R.A., procedimento unitario: chiediamo verifiche sul subentro RIS.AM. e sulla disponibilità dei mezzi

di Redazione

Fratelli d'Italia deposita un'interrogazione: da chiarire i rapporti tra le due società dopo la scadenza dei sei mesi concessi per l'uso dei mezzi

Il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia ha depositato un’interrogazione indirizzata all’Amministrazione comunale, dopo essere venuto a conoscenza – grazie al lavoro del Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente – dell’apertura di un procedimento unitario a carico di Tek.R.A., società originariamente affidataria del servizio di igiene urbana nel Comune di Siracusa. Va innanzitutto riconosciuto il merito del Comitato, che ha portato all’attenzione della cittadinanza una vicenda che merita di essere approfondita, dimostrando così una capacità di ascolto e monitoraggio su un tema che tocca uno dei servizi pubblici più delicati e costosi per la città.

Il Gruppo consiliare precisa di non voler esprimere alcun giudizio sulla procedura che coinvolge Tek.R.A.: natura ed eventuali conseguenze dovranno essere accertate solo dopo l’acquisizione della relativa documentazione. C’è però un aspetto che chiama in causa direttamente l’ente comunale. Dal 1° febbraio scorso, infatti, RIS.AM. è subentrata nell’esecuzione dell’appalto grazie a un contratto di affitto di ramo d’azienda sottoscritto con Tek.R.A. il 22 dicembre 2025. Diventa quindi necessario capire se gli sviluppi che riguardano Tek.R.A. possano riflettersi, in modo diretto o indiretto, sui rapporti ancora in essere tra le due società e sull’esecuzione stessa dell’appalto.

A rendere la questione ancora più urgente è un secondo elemento: i mezzi facenti capo a Tek.R.A. erano stati concessi in uso a RIS.AM. per un periodo limitato di sei mesi, termine che risulta ormai scaduto. Da qui la domanda posta dal Gruppo consiliare: con quali mezzi RIS.AM. sta attualmente garantendo il servizio, e in base a quale titolo li utilizza? È stato quindi chiesto al Comune di fare chiarezza su diversi punti: quanti mezzi impiegati oggi siano di proprietà di RIS.AM., quanti risultino invece noleggiati o locati, chi ne sia il proprietario, se il contratto relativo ai mezzi provenienti da TEK.R.A. sia stato eventualmente rinnovato o prorogato, oppure se RIS.AM. abbia nel frattempo provveduto ad acquistare automezzi propri o a stipulare nuovi accordi con altri fornitori.

Secondo il Gruppo consiliare non si tratta di un aspetto puramente formale: comprendere quale sia realmente il livello di autonomia organizzativa e strumentale di RIS.AM. rispetto a TEK.R.A. assume un peso ancora maggiore alla luce del procedimento che ha coinvolto quest’ultima. Per questo è stato chiesto anche di sapere se sussistano ancora garanzie, avvalimenti, obbligazioni o altre risorse riconducibili a Tek.R.A. che possano incidere sull’esecuzione dell’appalto. “Non servono supposizioni né allarmismi – si legge nell’interrogazione – servono documenti e risposte concrete. Se la vicenda che riguarda Tek.R.A. non avrà alcuna ricaduta sull’esecuzione dell’appalto, e se RIS.AM. dispone in autonomia di tutti i mezzi e le risorse necessarie, sarà interesse di tutti che questo venga chiarito e messo nero su bianco.” Il Gruppo consiliare ribadisce infine che il servizio di igiene urbana deve poter contare sulla massima continuità e stabilità, e che il Consiglio comunale deve poter esercitare pienamente la propria funzione di controllo.

05 Settembre 2026 | 10:45
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