Siracusa. Servizio idrico, FdI attacca il Comune: «Commissione fuori tempo, servono soluzioni»

di Redazione

Cavallaro contesta la scelta dell’Amministrazione di destinare quasi 50 mila euro alla verifica della gestione dopo il passaggio ad Aretusacque: «Prima di spendere altre risorse bisogna attendere l’esito del contenzioso»

Una commissione per esaminare la gestione del servizio idrico dopo il passaggio ad Aretusacque finisce al centro della polemica politica. A sollevare dubbi è il capogruppo di Fratelli d’Italia al Consiglio comunale di Siracusa, Paolo Cavallaro, che contesta tempi, finalità e costi dell’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale. Il punto sollevato dall’esponente dell’opposizione riguarda soprattutto l’utilità di un organismo chiamato a esaminare una situazione che, secondo FdI, affonda le proprie radici in decisioni e interventi già adottati. Da qui la richiesta di conoscere nel dettaglio la composizione della commissione, le professionalità coinvolte e soprattutto l’oggetto concreto dell’attività di verifica.

La questione, sostiene Cavallaro, si inserisce inoltre in un quadro nel quale è ancora pendente un contenzioso giudiziario. Per questo motivo, secondo il capogruppo, sarebbe necessario interrogarsi sull’opportunità di impegnare ulteriori risorse comunali prima che venga definita la vicenda davanti al giudice. «Ci chiediamo quale sia la necessità di procedere adesso con una commissione a pagamento», è il senso della contestazione. Per FdI, infatti, una valutazione effettuata mentre sono ancora in corso procedimenti sulla materia rischierebbe di sovrapporsi a una situazione già sottoposta all’autorità giudiziaria.

Nel mirino finiscono anche i quasi 50 mila euro destinati all’iniziativa. Una somma che, secondo l’opposizione, dovrebbe essere valutata alla luce delle priorità più urgenti della città. Il tema centrale rimane infatti quello della qualità del servizio erogato ai cittadini. Negli ultimi mesi, Siracusa ha dovuto fare i conti con diverse criticità nella distribuzione dell’acqua, tra interruzioni, riduzione della pressione e disagi che hanno interessato famiglie, anziani e attività commerciali.

Ed è proprio su questo terreno che Cavallaro chiede all’Amministrazione di concentrare l’attenzione. Manutenzione della rete, disponibilità delle risorse idriche, nuovi pozzi, investimenti infrastrutturali e capacità di garantire continuità nell’erogazione sono, secondo FdI, le questioni sulle quali occorrerebbe intervenire con maggiore urgenza. La critica riguarda dunque anche la scelta delle priorità. Da una parte una commissione destinata a esaminare la gestione del servizio dopo il passaggio ad Aretusacque, dall’altra le emergenze quotidiane che continuano a interessare una parte della popolazione.

Fratelli d’Italia annuncia quindi che seguirà da vicino l’utilizzo delle risorse pubbliche e gli atti amministrativi legati alla commissione. L’obiettivo dichiarato è verificare modalità, costi e risultati dell’iniziativa. Nella parte conclusiva del suo intervento, Cavallaro sollecita inoltre un confronto diretto tra il Comune e Aretusacque per affrontare le criticità del servizio e valutare le conseguenze dei disagi registrati durante l’estate.

Per il capogruppo di FdI, la priorità dovrebbe essere quella di programmare gli interventi necessari per rendere più efficiente la rete e garantire ai cittadini un servizio idrico adeguato, evitando ulteriori spese che, a suo giudizio, non rappresenterebbero una risposta immediata alle emergenze ancora presenti. «Siracusa ha bisogno di investimenti e infrastrutture, non di nuove commissioni», è la posizione espressa da Paolo Cavallaro.

23 Settembre 2026 | 12:15
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