Siracusa. Santa Claus ‘greco’ donaci nuova politica

di Giuseppe Bianca

Nicola nacque a Patara. Nel porto di questa città aveva fatto scalo anche S. Paolo prima di fare scalo a Siracusa, città dalla politica nefasta e dagli imbroglioni

Ho sognato te, Santa Claus, che aiuti i più poveri dei poveri, compresi i 116 mila siracusani che senza un aiuto hanno poco da festeggiare un Natale povero fatto da egoisti che non aiutano, da falsi e farisei che pur di coltivare il proprio orticello hanno fatto sprofondare la città nel baratro illusi e disillusi da personaggi da retrobottega, squallidi gnomi.

La crisi gravita a Siracusa con innumerevoli problemi, grazie alle leggi della gravità quantistica e non possiamo elencarli, ma forse è superfluo fare una un’ulteriore disamine per 116 mila siracusani drogati e ipnotizzati da una politica morente. A chi volete possa interessare l’elenco delle malefatte siracusane a cittadini ignari, ignoranti, superficiali e rassegnati dalla solita e patetica frase ‘…amico mio’ un ritornello a presa per i fondelli…

Per questo motivo oggi nel mondo, soprattutto scienziati e militari, cercano di capire chi è veramente Babbo Natale. Poiché amiamo la Pace vera che solo Dio può donare all’umanità, augurando a tutti meravigliose festività natalizie, lunga vita e prosperità, abbiamo deciso di svelare il regalo speciale confezionato dagli piccoli aiutanti di Babbo Natale, gli Elfi di verde vestiti che, oltre a monitorare lo spazio orbitale terrestre, sorvegliando i satelliti artificiali e le stazioni sperimentali, proteggono la Terra da ogni minaccia cosmica e Siracusa dalle ‘minchiate’ politiche! 

Elfi che con i loro colori verdi sembrano voler rendere omaggio anche alla nostra bandiera siracusana durante le peggiori crisi economica e politica del territorio in tempo di pace. Perché è giusto capire la verità anche su questo candido personaggio, Babbo Natale, amico puro dei bambini e dei politici ‘infantili’ in un tempo santo come il Natale del Signore, capace di scacciare via ogni male da questo nostro povero territorio in crisi, assetato di libertà, speranza, amore e giustizia, colmo di incredibili contraddizioni con gente incapace e di spettacolari propositi positivi di sviluppo e grandezza: imprese da walt disney, pubbliche e private, medicina locale da migliorare, tranquille vacanze, nell’altro mondo, in Israele e Palestina, moratoria mondiale della pena di morte e dell’aborto, difesa della Famiglia naturale, del Lavoro e del Matrimonio tra uomo e donna. Una città dominata dalla denatalità: «Crescere un figlio è un’esperienza emotivamente straordinaria e che cambia l’approccio alla vita e alla comunità. Ma può anche essere molto costoso se non adeguatamente supportato. L’impatto finanziario dei costi legati all’accudimento e accrescimento dei figli è uno dei motivi più significativi per cui alcuni adulti scelgono di ritardare o addirittura rinunciare ad avere figli».

«Per tentare di arrestare il fenomeno dell’‘inverno demografico’, che sta investendo il nostro Paese, assumono un’importanza centrale le politiche a sostegno della natalità. In tale prospettiva si collocano misure come l’Assegno Unico, l’incremento dei servizi per la prima infanzia, le politiche per il lavoro femminile e giovanile e per la conciliazione tra vita e lavoro, le risorse per finanziare il potenziamento dei servizi territoriali per la prima infanzia ed il caregiving, oltre che il sostegno alle spese di cura e di crescita dei figli».

Ma, allora, esiste veramente Babbo Natale? Chi è? Quanti anni ha? Perché le sue vesti sono rosse e la barba così candida? Come fa a distribuire i doni a centinaia di milioni di bambini nella stessa magica notte della Vigilia di Natale? Il cinema finora ha visto giusto? Non è uno scherzo, ma sono domande talmente serie da mobilitare ogni anno persino risorse e forze spaziali, satelliti spia nucleari in orbita, del Comando Strategico statunitense e canadese, il Norad (www.noradsanta.org/) reso celebre dalla pellicola War Games.

Ma la tristezza pervade a Siracusa? Si, no, forse… una misericorde e smarrita dolcezza, la tristezza siracusana di chi abbia ormai dismesso ogni fisima d’itinerario, di viaggio, e chieda solo al tempo di questo tempo e alle nuvole di volerlo aiutare in quel po’ di cammino che avanza ai siracusani nella cognizione del proprio dolore.

Miti e leggende, finti Ufo e politici nostrani, oroscopi di Capodanno da cartomanzia, energie magnetiche, “guarigioni” miracolose e la Befana con la scopa spazza via gli stronzi, hanno molto in comune tra loro e continuano ad essere elaborati, modificati e vestiti come il pupo sulla torta, ed trasmessi ovunque, con ogni mezzo possibile e immaginabile, parlane male purché se ne parli, tanto i siracusani sono allocchi, stupidi.

Salvo poi capire che di bufale si tratta. Ma è stato provato scientificamente che semplicemente non esistono? Già, non esistono! Ma che significa “non esistono” nella nostra Realtà? 

Qual è la realtà dove esistono? Se non quella siracusana dove i cittadini vivono per sentito dire, passa parola, anziché informarsi e consultare le testate giornalistiche serie, libere dalla politica compromissoria.

La pia leggenda narra che attorno all’Anno del Signore 280 a Patara, nei pressi di Myra, nell’attuale Turchia, nacque un bimbo a cui fu messo nome Nicola. San Nicola è uno dei santi più popolari del Cristianesimo. Protagonista di molte leggende riguardanti miracoli a favore di poveri e defraudati. Divenuto uomo pietoso e gentile di animo, si dice abbia un dì distribuito ai poveri ed agli indigenti tutte le abbondanti ricchezze del patrimonio di famiglia, per poi errare nelle campagne ad assistere bisognosi ed ammalati. 

Secondo la tradizione, Nicola aiutò tre ragazze che non potevano sposarsi per mancanza di dote, gettando sacchetti di denaro dalla finestra nella loro stanza, per tre notti. Per questo è venerato dalle ragazze e dalle donne nubili. Nicola consacrò la propria esistenza al servizio di Dio e, giovanissimo, divenne vescovo di Myra. Durante le persecuzioni scatenate dall’imperatore Diocleziano, fu esiliato e conobbe persino il carcere, ma nel 325 non mancò all’importantissimo Concilio di Nicea.

Quando Nicola morì, nel 343, si diffuse immediatamente un culto popolare che lo vuole patrono dei bambini, “immagine” di Dio sulla Terra come tutti i Suoi santi. La storia di Nicola (“Santa” negli Usa) s’intreccia con quella dei cavalieri Templari, delle città di Bari e di L’Aquila. Sulla figura di questo Uomo del Natale si concentra anche una lunga serie di simbologie precristiane. Il 25 Dicembre come nascita di Gesù Cristo è una pura convenzione che la Chiesa Cattolica ha scelto appositamente per inserirsi in un tempo forte già presente nel calendario di numerosi popoli sia mediterranei sia nordeuropei.

Insomma, Nicola nacque a Patara. Nel porto di questa città aveva fatto scalo anche S. Paolo in uno dei suoi viaggi prima di fare scalo a Siracusa, città dalla politica nefasta e dagli imbroglioni. Il fatto che l’Asia Minore fosse di lingua e cultura greca, sia pure all’interno dell’Impero Romano, fa sì che Nicola possa essere considerato “greco”. Il suo nome, Nikòlaos, significa “popolo vittorioso” e, come si vedrà, il popolo avrà uno spazio notevole nella sua vita con l’auspicio di un cambiamento nella politica sconsacrata di Siracusa.

Come al fitto mistero del Bambinello che nasce nella grotta di Betlemme, immortalato nel film «The Nativity Story» (è un film del 2006) di Catherine Hardwicke. 

Che santa Lucia per intercessione a Dio protegga Siracusa. Merry Christmas! Buon Natale!

di Giuseppe Bianca 27 Dicembre 2023 | 09:31
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