Un’ora in più sul quadrante, ma non necessariamente un’ora di sonno in più. Si avvicina il passaggio dall’ora legale a quella solare, un appuntamento che ogni autunno modifica le abitudini degli italiani e che quest’anno scatterà nella notte tra sabato 24 e domenica 25 ottobre. Alle 3 del mattino le lancette dovranno essere riportate indietro alle 2. Si tornerà così all’orario solare, con la possibilità di beneficiare teoricamente di sessanta minuti aggiuntivi di riposo nella mattinata di domenica, a condizione di mantenere invariato l’orario abituale della sveglia.
Smartphone e orologi: cosa bisogna fare
Per la maggior parte dei dispositivi elettronici non sarà necessario alcun intervento. Smartphone, tablet e computer, se configurati per aggiornare automaticamente data e ora, effettueranno il passaggio in autonomia. Diversa la situazione per gli orologi tradizionali, le sveglie analogiche e gli orologi delle automobili, che dovranno essere regolati manualmente. È consigliabile verificare le impostazioni dei dispositivi prima di andare a dormire, evitando di modificare anticipatamente l’ora su quelli che provvedono già all’aggiornamento automatico.
Il corpo deve abituarsi al nuovo orario
Il cambio dell’ora non riguarda soltanto le lancette. L’organismo umano è regolato dai ritmi circadiani, meccanismi biologici influenzati soprattutto dall’alternanza tra luce e buio e coinvolti nella regolazione del sonno, della vigilanza, della temperatura corporea, della digestione e delle secrezioni ormonali. Come evidenziato dal National Institute of General Medical Sciences (NIGMS), la variazione dell’orario può determinare un temporaneo disallineamento dell’orologio biologico. In alcuni casi possono comparire stanchezza, sonnolenza o risvegli anticipati rispetto alle nuove abitudini. Nella maggior parte delle situazioni si tratta di effetti transitori, destinati a ridursi man mano che l’organismo si adatta. È quindi opportuno non attribuire automaticamente al cambio dell’ora eventuali disturbi persistenti del sonno, che richiedono valutazioni specifiche.
Le abitudini utili per dormire meglio
Per affrontare il passaggio senza particolari difficoltà, gli esperti raccomandano di mantenere regolari gli orari in cui si va a dormire e ci si sveglia, evitando di stravolgere la routine nel fine settimana. Il National Heart, Lung, and Blood Institute (NHLBI) suggerisce inoltre di trascorrere del tempo all’aperto durante il giorno e di ridurre, nelle ore serali, l’esposizione alle luci intense e agli schermi. Meglio evitare il consumo di caffè nelle ore che precedono il riposo e non ricorrere all’alcol come rimedio per favorire il sonno, perché può comprometterne la qualità. Non sono necessarie diete particolari o specifici integratori per affrontare il cambio d’ora. È invece utile mantenere regolari gli orari dei pasti ed evitare cene troppo vicine al momento di coricarsi. Un’attenzione supplementare è consigliata per le famiglie con bambini, per i quali è preferibile conservare la consueta routine serale, e per i lavoratori turnisti, che dovrebbero proteggere il riposo diurno limitando l’esposizione alla luce e ai rumori.
Mattine più luminose, buio anticipato nel pomeriggio
Con il ritorno all’ora solare, alba e tramonto si verificheranno un’ora prima rispetto all’orario legale. Le mattine saranno quindi più luminose, mentre il buio arriverà prima nel tardo pomeriggio. L’alternanza stagionale proseguirà anche nel 2027: il successivo ritorno all’ora legale è previsto nella notte tra sabato 27 e domenica 28 marzo. Per affrontare al meglio il cambiamento, il consiglio resta semplice: rispettare i propri ritmi, evitare eccessi e concedere all’organismo il tempo necessario per adattarsi al nuovo orario.
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