Siracusa. Il ritorno della luce, tra fede e tradizione: al via le celebrazioni di Santa Lucia

di Redazione

Lucia nacque a Siracusa e morì durante le persecuzioni di Diocleziano, offrendo la propria vita in nome della fede: una ricorrenza che affondando le radici nel IV secolo, e che continua ad unire comunità, famiglie e territori

Si rinnova oggi una delle celebrazioni più attese e affascinanti del calendario liturgico: la festa di Santa Lucia, martire siracusana e simbolo universale di luce e speranza.

Una ricorrenza che, pur affondando le radici nel IV secolo, continua ancora oggi a unire comunità, famiglie e territori grazie a un patrimonio di tradizioni tramandate di generazione in generazione.

Martedì 9 l’apertura e la cerimonia di consegna delle chiavi, seguita dalla traslazione il 12 dicembre e dai Sacri Vespri, fino al Pontificale del 13 dicembre, presieduto dal cardinale Baldassare Reina, vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma.

Quest’anno il tema della festa riprende la Lettera pastorale dell’Arcivescovo di Siracusa, mons. Francesco Lomanto, e le iniziative collaterali metteranno al centro inclusione e solidarietà: uno spazio sarà dedicato ai sordi, con possibilità di seguire il Pontificale anche da casa tramite video, mentre durante l’ottavario saranno organizzate visite gratuite per ipovedenti grazie alla collaborazione tra oculisti locali, Rotary e altre realtà cittadine.

Non sono mancati momenti culturali e di memoria: sono stati presentati due libri che documentano la traslazione del corpo di Santa Lucia dello scorso anno, uno curato dall’Arcivescovo e l’altro da due giornalisti della diocesi, accompagnati da un docufilm realizzato dal centro televisivo diocesano.

Nella giornata odierna, la solenne celebrazione nella Cattedrale di Siracusa presieduta dal cardinale Baldassare Reina, vicario di Sua Santità per la Diocesi di Roma. Alle 15.30 partirà la tradizionale processione delle reliquie e del simulacro della Patrona, che percorrerà le vie cittadine fino alla Basilica di Santa Lucia al Sepolcro.

Lucia nacque a Siracusa e morì durante le persecuzioni di Diocleziano, offrendo la propria vita in nome della fede. Il suo nome, dal latino lux, significa “luce”, e proprio la simbologia luminosa è divenuta il filo conduttore di questa festa che si colloca nel periodo più buio dell’anno, alle soglie del solstizio d’inverno. Per secoli, il 13 dicembre è stato considerato il giorno più corto dell’anno, motivo per cui la santa veniva invocata come colei che “porta il giorno”.

Ancora oggi, in molte città italiane si preparano celebrazioni religiose, processioni e riti carichi di significato. A Siracusa, sua città natale, la devozione raggiunge un’intensità unica: la statua argentea della Santa viene portata in processione tra ali di folla, in un percorso che diventa momento di fede e identità collettiva.

Ma Santa Lucia è anche tradizione popolare: nel Nord Italia, soprattutto tra Verona, Brescia e alcune zone del Trentino, nella notte tra il 12 e il 13 dicembre è lei — e non Babbo Natale — a portare doni e dolciumi ai bambini, accompagnata dal fedele asinello. Le famiglie preparano biscotti e latte per accoglierla, mentre i più piccoli, emozionati, cercano di restare svegli per cogliere un segno del suo passaggio.

Nelle cucine, intanto, si rinnovano riti gastronomici che cambiano da regione a regione: dalle cuccìe di grano bollito tipiche della Sicilia, simbolo del miracolo della carestia, ai dolci speziati del Nord, ogni luogo celebra a modo suo questa giornata carica di suggestione.

La festa di Santa Lucia non è soltanto un appuntamento religioso: è un ponte tra fede, cultura e memoria popolare. Un modo per illuminare simbolicamente l’inverno, ritrovando — almeno per un giorno — il valore della tradizione, della comunità e della speranza.

Passaggio straordinario di Santa Lucia

Un momento particolarmente suggestivo sarà il passaggio straordinario di Santa Lucia, previsto per sabato 13 dicembre.

Per la prima volta, il simulacro attraverserà via Agatocle angolo via Carso, in un momento di preghiera e raccoglimento organizzato dai fedeli e dal personale del Santuario, per onorare Santa Lucia e la Madonna delle Lacrime, simboli di fede e devozione universale.

Pellegrinaggio giubilare 

Domenica 14 dicembre il Santuario ospiterà il pellegrinaggio giubilare dei Gruppi di Preghiera della Regina della Pace guidati da Giuseppe Cartella. La giornata sarà dedicata alla riflessione sulla pace, sulla fede e sulla memoria di chi ha contribuito alla diffusione della preghiera, con momenti di adorazione e la possibilità per i partecipanti di ottenere i benefici dell’Indulgenza Plenaria.

Con questo ricco calendario, Siracusa conferma la propria centralità nella devozione mariana e nella tradizione religiosa siciliana, offrendo ai fedeli momenti di intensa spiritualità e partecipazione comunitaria.

13 Dicembre 2025 | 10:11
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