Se l’ignoranza e la presunta passione sono i nemici della moralità del popolo siracusano, l’ingratitudine nei siracusani è sovrana fa coppia con l’ignoranza, bisogna anche confessare che tutto ciò è la malattia delle classi colte, dei laureati cattedratici di quelli che hanno acquisito il titolo con lezioni nozionistiche mnemoniche per acquisire crediti e per rimanere ignoranti?
Forse, perché nell’anima mia andava crescendo una terribile tristezza nel nostro territorio per una circostanza che era ormai infinitamente superiore a tutto il mio essere: precisamente la convinzione penetrata in me che dappertutto nel territorio ogni cosa fosse indifferente.
Avevo già presentito tutto ciò moltissimo tempo innanzi, ma ne ebbi la piena convinzione con l’incedere del tempo. A un tratto sentii che per me sarebbe stato indifferente che il mondo siracusano esistesse o che non ci fosse nulla in nessun luogo… Avevo allora smesso totalmente di pensare: tutto mi era indifferente sul loro modo gretto di pensare, provinciale.
Avessimo almeno risolto dei problemi! Invece non ne avevamo risolto neppure uno, e quanti ce ne sono! Ma tutto ci era diventato indifferente e tutti i problemi si erano appesantiti… Essi parlavano di una cosa molto interessante, ad esempio la problematica del nuovo ospedale, e a un certo punto si erano in consiglio comunale persino riscaldati; ma io vedevo che la cosa era loro indifferente e che si scaldavano senza convinzione, per pura visibilità, la politica becera gli aveva annebbiato la vista e la coscienza.
Non se ne offesero e tutti risero; questo per il motivo che l’avevo detto senza rimprovero alcuno, nonostante la responsabilità unica di dirigere la vera e unica informazione libera a Siracusa e semplicemente perché tutto inizia ad essere indifferente. Videro che qualsiasi cosa mi era indifferente e ciò li mise in una allegria da ignoranti trogloditi.
L’ignoranza intenzionale con la quale decidiamo di non conoscere le conseguenze spiacevoli delle nostre azioni, è in realtà una scusa per agire egoisticamente appunto nell’ignoranza.
La storia del nuovo ospedale racchiude il mio e il pensiero altrui. Correva il 29 Marzo 2021 quando presso l’auditorium del liceo Einaudi si presentava il nuovo il progetto del nuovo ospedale di Siracusa con l’area individuata nel CRU (Consiglio Regionale Urbanistica) superando le inutili diatribe del consiglio comunale: «In questa amara e bella terra di Sicilia dove i progetti non vengono realizzati per un antagonismo politico, oggi possiamo affermare che abbiamo raggiunto il primo step per la realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa», così era intervenuto l’allora presidente della Regione Nello Musumeci alla presentazione del progetto vincitore realizzato da Plicchi srl di Bologna, la società che ha esposto la miglior idea progettuale.
Quindi, dobbiamo dare prova alla lungimiranza di un politico catanese (checche se ne dica). Ed ancora l’ex presidente Musumeci: «È stato così che per 50 anni a Siracusa si parla di nuovo ospedale, i veti incrociati hanno impedito di fare un passo avanti, in questa amara e bella terra di Sicilia è meglio non far fare piuttosto che fare, sono decenni che non si realizza una grande opera pubblica e la Sicilia continua ad andare indietro perché la peggiore politica ha avuto il sopravvento sulla buona politica. Diciamo le cose come stanno, senza reticenza, ora che siamo sulla buona strada, e quindi grazie a tutti, alla commissione esaminatrice, grazie al commissario prefetto Scaduto, debbono adesso avviare la parte più importante, quello di essere stimolo, controllo e critica positiva quando serve perché la fase più difficile comincia adesso, dobbiamo fare in mondo che questo bellissimo progetto diventi realtà, e quindi non lasciarci condizionare da niente e da nessuno, noi ci siamo per vigilare perché questo nostro obiettivo di governo deve essere realizzato e non solo per Siracusa».
Ricordiamo anche il centrodestra siracusano caparbio che rivendica la paternità di avere un ospedale DEA di II livello, una struttura decisamente sovracomunale, «sia la Regione a decidere dove realizzare l’Ospedale, sostituendosi con i poteri che la legge le attribuisce in casi come questo, ad una giunta comunale incapace di intendere e soprattutto di volere» osservava la delegazione siracusana che si era recata a Palermo per protestare, capeggiata dell’on. Prestigiacomo, sen. Alicata ed altri sodali.
Nell’auditorium del liceo Einaudi gremito nei posti osservati con le misure anti Covid erano presenti l’ex commissario straordinario, nonché ex prefetto Giusi Scaduto (nominato da accordo Regione-Governo nazionale), il già presidente della Regione, Nello Musumeci e dell’assessore alla Salute Ruggero Razza nonché la deputazione regionale e nazionale siracusana.
«Da Commissario, diceva l’ex prefetto Scaduto, io devo ringraziare per la fiducia accordatami il governo nazionale e regionale, cercherò di onorarla meglio che potrò, sicuramente devo ringraziare tutti.
Ma qualcosa ad un tratto s’incrina con il gruppo Plicchi srl di Bologna, non sarebbe stata osservata la normativa di consegna ed il Commissario, rispettando la nomina, revoca l’incarico. Al progetto vincitore del concorso erano affidati tutti i servizi di ingegneria dell’opera, a esclusione del supporto al Rup e della verifica della progettazione.
La revoca è determinata da fatto, addotte dal commissario, che ci sarebbero stati i ritardi accumulati dal Rtp che, invece, ritiene di non avere alcuna responsabilità, anzi individua altre criticità che avrebbero reso difficoltoso l’iter ma non per responsabilità proprie.
Il commissario Giusi Scaduto, dopo la revoca dell’incarico al Rtp, indicò un cronoprogramma, ripartì dal progetto di fattibilità tecnica ed economica redatto già dal Rtp che era stato approvato.
Grazie all’intuizione e professionale istituzionale del Commissario, nonché ex prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto si è sbloccata la vicenda giudiziaria che si era fermata al Tar di Catania a cui si era appellato il gruppo Plicchi srl di Bologna, la cui revoca è stata rigettata alcuni giorni fa. Adesso con la nomina del nuovo commissario designato dalla politica, ing. Monteforte, la politica dovrà valutare il proseguo, cioè iniziare i lavori con la somma disponibile dei 200 milioni e in corso d’opera approvare l’impinguamento dei 147 milioni per il suo completamento.
La struttura
Il nuovo ospedale di Siracusa classificato come Dea di II livello deve sorgerà nell’area antistante lo svincolo autostradale di Siracusa sud, su un terreno di 166 mila mq, individuato dall’ing. Giuseppe Pellitteri, esperto individuato dalla Regione.
La struttura sanitaria sarà distante dal centro cittadino in un tempo stimato 15 minuti circa e consente inoltre possibilità di ampliare la struttura data dalla disponibilità di aree libere con la realizzazione di una pista per l’elisoccorso.
La descrizione del nuovo ospedale: al primo terra ci sarà un poliambulatorio con 34 ambulatori all’interno, il reparto Imaging con 14 sale diagnostiche (2 sale tac, 4 di radiografia, 4 di ecografia, una mammografia e risonanze magnetiche), Pronto soccorso con 20 box e 16 ambulatori e infine, al primo piano, il blocco operatorie che conterà 12 sale più grandi, 2 ibride e la sala robotica.
In buona sostanza la struttura avrà piano interrato, piano terra e tre fuori terra) sarà la luce naturale e l’area verde che si estenderà su 101.045 mq, dove sorgeranno anche piccoli spazi giochi per bambini. radiologia interventistica. Al piano interrato il supporto logistico. Al primo piano, area materno-infantile con possibilità di parto in acqua. Quattro sale travaglio, terapia intensiva neonatale capace di sei posti, 11 per neonatologia. Al secondo piano e al terzo 288 camere singole di 18 metri quadrati e toilette. Ogni camera, nel corso del tempo, potrà trasformarsi e raddoppiare i posti letto in casi di emergenza con pareti prefabbricate in camera per infetti e immunodepressi. Sarà il primo in Italia con sole camere singole, 425 posti letto e sarà dotato di 1.417 posti auto.
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