Siracusa. Dall’aula bunker alla piazza, il Maxiprocesso rivive a Marzamemi: Pietro Grasso racconta gli anni della guerra alla mafia

di Redazione

Oltre 200 persone hanno partecipato all’incontro con l’ex procuratore nazionale antimafia. Il magistrato Gaetano Bono ha guidato il pubblico tra i ricordi e i retroscena di una delle pagine più importanti della storia giudiziaria italiana

Una piazza gremita e un racconto capace di riportare indietro nel tempo, fino a uno dei momenti più drammatici e decisivi della lotta alla mafia. Sono state oltre duecento le persone che hanno affollato Piazza Regina Margherita per incontrare Pietro Grasso, ospite della settima edizione del Marzamemi Cinefest – Festival Internazionale delle Identità del Mediterraneo.

A dialogare con l’ex presidente del Senato è stato il siracusano Gaetano Bono, magistrato e sostituto procuratore generale a Caltanissetta, che ha accompagnato il pubblico in un lungo confronto dedicato al Maxiprocesso di Palermo e agli anni in cui lo Stato sfidò apertamente Cosa nostra.

Al centro della serata il libro «’U Maxi», attraverso il quale Grasso ha restituito una testimonianza personale e diretta di quella stagione giudiziaria. Un racconto che non si è limitato alle vicende processuali, ma ha permesso di ricostruire atmosfere, tensioni e momenti vissuti all’interno dell’aula bunker di Palermo.

Per oltre un’ora, il pubblico di Marzamemi ha seguito il magistrato nel cuore di quella storica esperienza, ascoltando il racconto di chi visse in prima persona una fase destinata a cambiare profondamente la storia della giustizia italiana.

Particolarmente intenso il passaggio dedicato alla camera di consiglio, dove i giudici furono chiamati a confrontarsi con la complessità di un procedimento senza precedenti per dimensioni e rilevanza. Grasso ha ricordato quei momenti con la prospettiva privilegiata di chi non osservava la storia dall’esterno, ma contribuiva direttamente a scriverla.

L’incontro ha così assunto anche il valore di una riflessione sulla memoria civile e sul significato della lotta alla criminalità organizzata. La presenza numerosa in Piazza Regina Margherita ha confermato l’interesse del pubblico per una pagina della storia italiana che, a distanza di decenni, continua a interrogare le coscienze.

La serata del Marzamemi Cinefest ha unito quindi cultura, memoria e impegno civile, trasformando una piazza simbolo del borgo marinaro in un luogo di ascolto e riflessione su una delle più importanti battaglie dello Stato contro la mafia.

14 Settembre 2026 | 07:59
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