In queste ultime settimane c’è un ampio dibattito che viene dedicato alla vicenda dell’Agi, sulla libertà di stampa, Agi è la seconda agenzia di stampa italiana dopo Ansa che Eni, azienda partecipata dal ministero dell’Economia, starebbe per vendere al gruppo che fa capo ad Antonio Angelucci, imprenditore con interessi nella sanità privata, deputato della Lega e editore del principale polo di quotidiani di destra (Il Giornale, Libero, Il Tempo). Carlo Calenda dice: «Libertà stampa importante quanto opposizione in democrazia»; Per Conte: «Attacco a pluralismo, si dichiari pubblicamente se c’è trattativa». Il caso dell’Agi finisce al centro dell’interesse internazionale. «Meloni vuole tutto il potere mediatico»: titolo inequivocabile, una pagina intera su El Paìs, il più autorevole quotidiano in lingua spagnola nel mondo. Dopo gli anni di Silvio Berlusconi, l’Italia sta per diventare nuovamente un’osservata speciale per le concentrazioni editoriali che si sono venute a creare a favore della destra e del governo di Giorgia Meloni.
La politica in sé rende rozzi, volgari e stupidi; non insegna altro che invidia, Spudoratezza e avidità. Solo la formazione spirituale ci rende liberi. Le istituzioni contano poco; quel che conta sono le idee che si hanno. Insomma, senza la libertà non esiste morale perché, non esistendo libera scelta fra il bene e il male, fra la divozione al progresso comune e lo spirito di egoismo, non esiste responsabilità.
Vedete, si chiama “spirito libero” quello che pensa diversamente da come – basandosi sulla sua origine, sul suo ambiente, sulla sua situazione e sulla sua funzione, oppure sulle opinioni dominanti in un determinato tempo crediamo che egli possa pensare. Egli è l’eccezione, mentre gli spiriti schiavi sono la regola; e questi ultimi gli rimproverano i suoi liberi principii, dicendo che essi derivano dal male e spingono ad azioni incompatibili con la morale degli schiavi… Gli spiriti liberi hanno dalla loro parte… la volontà di cercare la verità. Essi vogliono delle ragioni, mentre gli altri si accontentano della fede.
«Nell’ecosistema digitale, come quello siracusano, serve più giornalismo e meno disintermediazione. Credo sia ormai del tutto tramontato il mito del web percepito esclusivamente come uno spazio aperto di libertà. Il web, come i social media, è uno spazio dove ci sono comunità, relazioni, informazioni fondate, dibattiti seri ma dove c’è tanto business, tanto marketing, tantissima manipolazione e, aggiungerei, tanti reati, alla stregua dello spazio fisico» affermava il presidente dell’Ordine nazionale dei giornalisti, Carlo Bartoli.
«Detto questo, il ruolo dei giornalisti cambia alla luce dei processi di digitalizzazione sempre più avanzati.
Oggi il nostro ruolo si concentra soprattutto nella selezione e nella verifica delle fonti. Avendo tramite internet un accesso quasi illimitato ad ogni genere di informazione, oggi tanti naviganti stanno tornando alle fonti ufficiali, ai siti istituzionali e, per quanto riguarda la narrazione degli eventi, al prodotto giornalistico che, nonostante tutto, è considerato ancora affidabile.
«Questo fenomeno è stato osservato durante la pandemia ed è stato verificato da diversi studi che hanno rilevato che nel 2020-2021 è fortemente aumentata in rete la richiesta di fonti istituzionali e giornalistiche. Ovviamente questo richiede un giornalismo professionale e di qualità».
Tutto ciò che leggiamo, ascoltiamo e condividiamo ogni giorno, che sia leggere un quotidiano al mattino o parlare con i nostri amici, rappresenta una componente fondamentale della nostra democrazia. Ottenere buone informazioni sulla società in cui viviamo e poi poter discutere liberamente e apertamente su come vediamo le cose e su come dovrebbero cambiare, è il tipo di dialogo che alimenta una forte democrazia. E tutto questo dipende dal fatto che abbiamo una stampa libera.
Cari lettori, siamo emozionati nel dirvi dell’enorme partecipazione e successo verso LIBERTA’. Un numero inimmaginabile di consensi di crescita. Siamo sempre attivi a tenervi aggiornati, di non lasciarvi soli e di essere sempre presenti, perché l’informazione non conosce feste o ferie. Tantissimi sacrifici. Che non sono corrisposte alle entrate economiche.
Nuove prestigiose firme di personalità impegnate nel sociale, nuove rubriche, nuove battaglie per sviluppare le condizioni di una economia sana e una gamma ancora più ampia di contenuti. Ma sempre con la stessa linea indicata fin dal primo numero e con lo stesso spirito che anima il nostro lavoro fin dal 25 maggio 1996 con l’editoriale dell’illustre Enzo Biagi che ci volle rendere omaggio (l’assoluta libertà e indipendenza da tutto e da tutti).
Il merito è sempre, soprattutto vostro: di chi ci segue con 14 gruppi WhatsApp oltre 3.500 lettori da sommare alle 15.000 email che la mattina raggiungono le destinazioni più diverse nel mondo e chi ci segue sul sito. Una vera e propria esplosione d’informazione. Una bomba nucleare.
Fare un’informazione libera e di qualità costa tanto in credibilità ed economia. Ma anche perché il progresso tecnologico richiede un continuo sviluppo, che noi intendiamo realizzare con nuovi progetti, con libertasicilia.it, Libertà Pdf giornale sfogliabile e l’App Video 66 si stanno consolidando sempre più. l’APP Video66 assume una posizione di rilevanza per la finalizzazione dei progetti redazionali e pubblicità.
Video66, prima in esclusiva a Siracusa e provincia. Nella nostra società la Tv digitale, nata già superata dai tempi, ed internet che ha decisamente cambiato il nostro modo di apprendere le notizie, di tenerci informati, di stare sul pezzo. E se per noi che scriviamo l’elemento «tempestività» incide sull’accuratezza della forma – e dal contenuto fortemente credibile – per il lettore diventa primaria l’esigenza di soddisfare la propria curiosità istantaneamente, rapidamente, «inqualuquepostomente». Tutto deve essere a portata di mano, anzi a portata di smartphone.
E’ un ulteriore primato del nostro gruppo editoriale, il primo a Siracusa da quasi trent’anni ed è l’unico in esclusiva ad avere, per prima la realizzazione di una APP Video66 completa nella provincia di Siracusa che raggruppa ed orchestra una molteplicità di news.
Aiutaci a proteggere e sostenere il diritto alla libertà di espressione, noi, in cambio della fiducia, vi assicuriamo che ci impegneremo ancora di più per essere all’altezza di voi lettori e delle vostre aspettative. Il che non vuol dire che non sbaglieremo mai, ma che lo faremo, siamo umani, sempre in buona fede, e mai per pregiudizi o per partiti presi, né tanto meno per ordini superiori.
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